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Ostellato, investito in bici da un pirata della strada: la scena viene filmata e scatta la denuncia

Matteo Ferrati
Ostellato, investito in bici da un pirata della strada: la scena viene filmata e scatta la denuncia

Brutta avventura per lo sportivo Andrea Roveri, finito all’ospedale. «Due ragazzi hanno consegnato le immagini ai carabinieri. Li ringrazio ancora»

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Ostellato Si allena in bici per una nobile causa e viene colpito da un’auto in corsa, che non si degna nemmeno di prestare soccorso. Due ragazzi vedono e fotografano la scena, permettendo alla vittima di sporgere denuncia. E poi...la svolta.

È questo, in breve, il canovaccio dell’esperienza vissuta pochi giorni fa dal 58enne Andrea Roveri, guardia giurata per la Coopservice di Ferrara e grande appassionato (nonché ex professionista) di ciclismo. «Io abito a Ferrara e martedì mattina (27 ottobre; ndr) sono andato verso il mare con la mia mountain bike – racconta Roveri –. Nel rientrare, mi trovavo in direzione strada del Mare verso via Luigia, per tornare a Ferrara passando per Ostellato». Proprio lungo quel tratto, il ciclista afferma di essere stato sorpassato da una macchina della Polizia locale e da altre quattro auto. «La seconda della fila, una classe A Mercedes grigio metallizzata un po’ datata, mi ha centrato completamente il braccio e il manubrio. Io ero giù di strada, stavo pedalando per i fatti miei, quando mi ha colpito con tanta forza da rompere il suo specchietto retrovisore destro». Roveri non riesce ancora a spiegarsi come sia riuscito a tenere il colpo, finendo tra la ghiaia e l’erba ma rimanendo in piedi.

Negli attimi successivi il 58enne si è ritrovato a capire cosa fosse successo, e intanto le macchine erano sfilate. Compresa quella del pirata della strada. «Vado in bici da 50 anni. Ho partecipato a triathlon e ultramaratone e non è la prima volta che vengo colpito. Lì per lì mi sono detto“Beh, vabbè, non sei caduto”, mi sono accontentato». Ripartito, Roveri ha visto avvicinarsi una delle cinque macchine che lo avevano superato. Si tratta di due giovani di Lagosanto, che erano riusciti a immortalare la scena col telefono. Il ciclista inizialmente non era intenzionato a sporgere denuncia ma, sollecitato da uno dei due ragazzi che ha vissuto una simile tragedia stradale in famiglia, accetta le foto (in cui si vede la targa) e va dai carabinieri di Ostellato, i primi lungo la strada. «In caserma ho ricevuto un’ottima accoglienza; sia i due ragazzi sia i militari sono stati gentilissimi. Non volevo denunciare. Ho detto: “Se trovate la persona, dategli una super sgridata, ma finiamola qua”. Proprio i carabinieri hanno insistito sul fatto che il pirata deve essere trovato. Perciò io dovevo denunciare e farmi refertare al pronto soccorso». Allora, sempre in bici, Roveri si è recato all’ospedale di Cona. Nessuna rottura, solamente una forte botta. Il giorno dopo «sono tornato dai carabinieri di Ostellato e abbiamo finalizzato la denuncia». Per ora, però, il pirata della strada è ancora a piede libero.

E la nobile causa? «I miei allenamenti non sono fini a se stessi: sono vicino ai sessant’anni e mi sto preparando per festeggiarli in un modo particolare. A fine 2027 andrò a fare una missione umanitaria in Costa d’Avorio insieme a una Ong. Ho sposato una donna di quel Paese e lì vorrei regalarmi questa esperienza, per girare in bici e fare del bene a chi ne ha più bisogno. Perché lo sport serve anche ad aiutare il prossimo», conclude Andrea Roveri, acciaccato ma con tanta voglia di rimettersi in sella.

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