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Dosso, la maggioranza del Gruppo Poppi ceduta a un socio che arriva dal Bolognese

Georges Savignac
DA SX UGO POPPI E IL FIGLIO PAOLO POPPI
AZIENDA POPPI EUROFORGE DOSSO
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DA SX UGO POPPI E IL FIGLIO PAOLO POPPI AZIENDA POPPI EUROFORGE DOSSO

Il fondatore Ugo e il figlio Paolo manterranno il 45% delle quote

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Dosso Dare continuità al percorso costruito in oltre sessant’anni di attività e assicurare all’azienda nuove energie per affrontare gli anni a venire. Sarebbe questo l’obiettivo alla base del nuovo assetto del gruppo Poppi, pronto ad aprire a un socio proveniente dall’area bolognese. Le voci che circolavano da qualche tempo trovano ora conferme ufficiose nell’ambito della famiglia Poppi, delineando un’operazione orientata al futuro dell’impresa e alla prosecuzione della sua storia industriale.

Secondo quanto emerge, il nuovo socio avrebbe il 55% delle quote, mentre la famiglia Poppi manterrebbe il restante 45%, conservando una presenza significativa nella società e nel Consiglio di amministrazione, del quale continuerebbero a fare parte Ugo e Paolo Poppi. Una scelta che consentirebbe di affiancare all’esperienza della famiglia fondatrice nuove forze, con l’intenzione di consolidare il percorso aziendale e sostenerlo nel lungo periodo.

Il gruppo conta complessivamente oltre duecento dipendenti e comprende tre realtà produttive: la Poppi Ugo Euro Forge di Dosso, nel Ferrarese, le Elettrostamperie di Castello d’Argile e l’Italgear di Casalecchio di Reno, entrambe nel Bolognese. Il nuovo assetto manterrebbe le attuali denominazioni delle aziende e la continuità delle attività nei rispettivi stabilimenti.

Al centro dell’operazione ci sarebbe dunque la volontà di costruire le condizioni per affrontare gli anni a venire, ampliando la compagine societaria e mantenendo il coinvolgimento della famiglia che ha dato origine all’impresa. L’apertura al nuovo socio rappresenterebbe, in questa prospettiva, un passaggio per dare un futuro al lavoro svolto finora, mettendo insieme competenze, esperienza ed energie nuove.

Sempre secondo le indicazioni raccolte, il cambiamento societario non prevederebbe tagli al personale. La continuità occupazionale e produttiva sarebbe parte del percorso delineato per le tre aziende, che rappresentano una presenza industriale significativa fra le province di Ferrara e Bologna. Per conoscere i dettagli dell’operazione e l’identità del nuovo partner occorrerà attendere una comunicazione ufficiale.

La storia del gruppo affonda le radici a Pieve di Cento, dove l’attività prese forma nel 1962, con i primi adempimenti e la preparazione dei macchinari. Un intreccio fra vicenda familiare e imprenditoriale che ha accompagnato la crescita dell’attività, dall’esordio con le prime lavorazioni fino all’attuale organizzazione su tre aziende e oltre duecento addetti. Il fondatore è stato Ugo Poppo, partendo da una precedente esperienza, degli anni ’50 nel campo dell’elettrostampaggio di bullonerie speciali. Ora il gruppo comprende tre aziende e conta circa 210 dipendenti. Il primo stampato nasce il 4 marzo 1963, lo stesso giorno in cui nacque il figlio Paolo, attuale direttore commerciale del gruppo. Una data che diventa un simbolo, soprattutto perché per arrivare a quel primo stampato è servita tanta costanza. E dopo più di sessant’anni, l’ingresso di un nuovo socio segnerebbe un ulteriore passaggio di questa storia, con la famiglia Poppi ancora presente e l’intenzione di assicurare all’impresa le forze necessarie per proseguire negli anni a venire. 
 

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