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Pietre sui binari a Portomaggiore: «Servono controlli e telecamere»

Annarita Bova
Pietre sui binari a Portomaggiore: «Servono controlli e telecamere»

La richiesta arriva alla Regione: «Troppi episodi, bisogna correre ai ripari»

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Portomaggiore Un gesto che avrebbe potuto trasformarsi in una tragedia e che riaccende i riflettori sulla sicurezza delle linee ferroviarie regionali. Dopo il ritrovamento di pietre collocate sui binari della Bologna-Portomaggiore, nei pressi di Budrio, la consigliera regionale di Fratelli d’Italia Marta Evangelisti chiede alla Regione Emilia-Romagna di intervenire per rafforzare i controlli e prevenire nuovi episodi.

Il fatto

La vicenda risale a fine ottobre, quando tre giovani, un diciannovenne e due minorenni, sono stati sorpresi dai carabinieri mentre sistemavano alcune pietre sulle rotaie, in prossimità del passaggio a livello tra via Benni e la rotonda Papa Giovanni Paolo II, a Budrio. Proprio in quei momenti era atteso il passaggio di un treno passeggeri. Il tempestivo intervento dei militari ha permesso di interrompere l’azione e mettere in sicurezza la linea, scongiurando possibili conseguenze per il convoglio. I tre sono stati denunciati.

La denuncia della consigliera

«Soltanto il tempestivo e provvidenziale intervento dei carabinieri ha evitato il concretizzarsi di un disastro ferroviario dalle conseguenze potenzialmente catastrofiche», sottolinea Evangelisti, capogruppo di Fratelli d’Italia nell’Assemblea legislativa regionale, che ha presentato un’interrogazione alla giunta. La consigliera evidenzia come non si tratti di un episodio isolato. Recentemente, infatti, a Castel San Pietro Terme un altro giovane è stato arrestato con l’accusa di attentato alla sicurezza dei trasporti e interruzione di pubblico servizio, dopo aver appiccato incendi e collocato ostacoli sui binari. Secondo Evangelisti, i punti maggiormente vulnerabili della rete ferroviaria sono i passaggi a livello e le stazioni periferiche o prive di personale, dove l’assenza di una sorveglianza continuativa può favorire episodi di vandalismo, microcriminalità, abbandono di rifiuti e comportamenti pericolosi, anche legati alle sfide sui social network. Una situazione che, secondo l’esponente di FdI, non riguarda soltanto la Bologna-Portomaggiore, ma interessa anche altre linee regionali, tra cui la Parma-Suzzara, la Reggio Emilia-Guastalla e la Ferrara-Codigoro (al momento chiusa per lavori di elettrificazione), infrastruttura particolarmente importante per il territorio ferrarese.

Sollecitata anche la Regione

Da qui le richieste rivolte alla Regione: una mappatura dei punti più critici dell’intera rete ferroviaria, l’installazione di sistemi di videosorveglianza nelle aree maggiormente esposte e un quadro dei costi sostenuti negli ultimi anni dal gestore Fer per i danni alle infrastrutture.

Evangelisti propone inoltre l’attivazione di un patto regionale per la sicurezza delle ferrovie locali, coinvolgendo tutti i soggetti interessati, con l’obiettivo di intensificare la presenza e i controlli delle forze dell’ordine nei punti più sensibili.

La richiesta è dunque quella di passare dalla gestione delle emergenze alla prevenzione, affinché episodi simili non mettano a rischio l’incolumità dei passeggeri e la regolarità del servizio ferroviario.

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