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Dopo lo sgombero

Ferrara, finanziamenti e mutui: il caso grattacielo ora arriva in Europa

Andrea Mainardi
Ferrara, finanziamenti e mutui: il caso grattacielo ora arriva in Europa

Dal 9 novembre nuovi accessi per gli inquilini

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Ferrara Il caso degli sfollati del grattacielo arriva anche in Commissione Europea grazie a un’interrogazione parlamentare dal partito Volt Europa. «A distanza di mesi – spiega la sua co-presidente Francesca Romana D’Antuono – diverse centinaia di ex abitanti, tra cui molti proprietari e inquilini a basso reddito, non hanno una prospettiva di rientro. I proprietari continuano a pagare i mutui su abitazioni che non possono utilizzare. Edifici simili, obsoleti e con più proprietari, si trovano in tutta l’Unione europea».

D’Antuono rincara la dose: «Quello che sta avvenendo a Ferrara non è solo un caso di cronaca locale, ma sembra un vero e proprio esperimento sociale. Come è possibile che la Lega, un partito al governo che si presenta come paladino della sicurezza e difensore della proprietà privata, accetti che l’amministrazione Fabbri lasci centinaia di persone senza la possibilità di utilizzare le proprie case?».

L’interrogazione pone alcune questioni soprattutto finanziarie. Innanzitutto si chiede all’Unione Europea quali fondi possono essere introdotti per rendere finanziabili i progetti di recupero per questi edifici, anche grazie alla Banca europea per gli investimenti. Viene richiesto alla Commissione come questa intenda “garantire che i finanziamenti europei per la ristrutturazione di edifici abitati o evacuati siano vincolati a una sistemazione temporanea per i residenti, al loro diritto di rientrare nelle proprie case e al mantenimento di costi abitativi sostenibili nel lungo periodo”. In ultima istanza Volt intente chiedere se “la Commissione ritiene che la direttiva sul credito ipotecario tuteli adeguatamente chi continua a pagare un mutuo su un’abitazione dichiarata inagibile per problemi di sicurezza dell’intero edificio, sui quali il singolo proprietario non può intervenire autonomamente”.

Tornando alla realtà prettamente ferrarese, la prossima settimana si aprirà un nuovo spiraglio di umanità per i condomini i quali lamentavano il fatto di non poter contare sui propri abiti invernali rimasti tutti nelle torri sigillate. L’amministratore Francesco Donazzi ha accolto la loro richiesta stabilendo un periodo durante il quale sarà possibile accedere agli appartamenti. Questa volta senza corresponsione di denaro come invece avvenuto in precedenza. Da lunedì 9 novembre fino a sabato 14 saranno consentiti gli accessi, dalle 9 alle 12, nelle tre torri in modo da recuperare i propri beni e valutare le condizioni degli appartamenti dopo nove mesi di chiusura.

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