Armi, furto di energia, ricettazione: tre uomini denunciati dai militari a Mesola
E in cortile c’erano 40 veicoli: officina abusiva e reati ambientali
Mesola Un’unica perquisizione e tre denunce per una sfilza di reati: detenzione clandestina di armi, furto di energia elettrica tramite allaccio abusivo alla rete Enel, ricettazione, violazione delle norme sullo smaltimento dei rifiuti, ed esercizio abusivo dell’attività di autoriparazione. È quanto hanno constatato i carabinieri di Mesola e i militari del Nucleo Forestale di Comacchio giovedì nel corso di un’operazione di controllo del territorio culminata in una perquisizione domiciliare. In casa vivevano tre uomini di 63, 42 e 36 anni, denunciati alla procura della Repubblica a vario titolo per i reati emersi nel corso del controllo.
In particolare i militari hanno trovato e sequestrato un fucile monocanna calibro 12, privo di marchio di fabbrica e matricola e una carabina ad aria compressa, anch’essa priva delle previste punzonature, entrambe detenute senza le necessarie autorizzazioni. Per il 63enne e il 42enne è quindi scattata una denuncia con l’accusa di detenzione abusiva di armi. Con il supporto di personale specializzato di Enel Distribuzione, i carabinieri hanno inoltre accertato che l’intero immobile era alimentato tramite un allaccio abusivo alla rete elettrica pubblica, realizzato mediante la manomissione dei contatori, immediatamente disconnessi e messi in sicurezza.
Per la manipolazione è dunque scattata una denuncia per furto di energia elettrica, di cui dovrà risponderà il 42enne titolare dell’utenza. Ma gli illeciti non erano ancora finiti, perché nell’ampia area cortiliva adiacente all’immobile sono stati trovati ammassati oltre 40 veicoli, tra i quali è stato individuato un monovolume risultato rubato. Il furto era stato denunciato a Ferrara nell’agosto 2023. Il veicolo, che era nella disponibilità dello stesso 42enne, è stato recuperato per essere restituito al proprietario. Parallelamente, i militari del Nucleo carabinieri Forestale di Comacchio hanno contestato violazioni penali e amministrative in materia di tutela ambientale per la gestione illecita di rifiuti e veicoli fuori uso, oltre alla violazione per l’esercizio abusivo dell’attività di autoriparazione, considerata la massiccia presenza di carcasse e veicoli presenti nell’area esterna. L’operazione rientra nel quadro dei costanti controlli condotti dall’Arma dei carabinieri su tutto il territorio ferrarese per la prevenzione dei reati, la tutela dell’ambiente e per garantire la sicurezza della collettività.
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