Ferrara, il primo giorno senza il passaggio a livello di via Bologna
Dopo quasi 30 anni di attesa, i treni passano nei binari interrati. Residenti e commercianti: «Più fluidità e meno disagi»
Ferrara La giornata uggiosa di ieri è stata sicuramente più leggera per gli abitanti di via Bologna e per chi ogni giorno passa per una delle arterie stradali più trafficate della città. Le sbarre del passaggio a livello resteranno alzate per sempre, o almeno fino a quando non saranno smantellate.
Nel frattempo, dopo gli ultimi ritocchi, i convogli merci e passeggeri passeranno sui binari interrati che finalmente sono stati ultimati dopo una lunghissima gestazione durata quasi 30 anni. La scorrevolezza del traffico ne beneficerà così come la puntualità di molte persone, costrette sempre a “scommettere” sul passaggio o meno dei treni. Dopo anni difficili anche le attività commerciali potranno vedere un aumento della clientela, non più spaventata da possibili imbottigliamenti in auto.
Federica Bergamini conosce benissimo via Bologna, vissuta per venticinque anni dietro al bancone della ferramenta Effeemme: «Dal punto di vista lavorativo la ferrovia non ci ha mai penalizzati. Mi cambierà dal punto di vista personale, visto che i miei orari di arrivo coincidevano spesso con quelli del treno. Ad esempio io non ho partecipato alle riunioni degli altri commercianti preoccupati per i cali di fatturato proprio perché non abbiamo mai risentito di questa cosa».
Felice anche Melania Molano della rivendita di agrumi e verdura Fratelli Monforte: «Ritengo sia una novità abbastanza positiva. La gente sicuramente girerà meglio e non eviterà più a tutti i costi questa via. Tante persone mi hanno raccontato che, a meno che non avessero avuto cose urgenti da fare, sarebbero stati alla larga da via Bologna. Abbiamo avuto grandi disagi con i lavori ma alla fine tutto andrà per il meglio. Speriamo».
Paola Saetti della tabaccheria nº 133 commenta tra passato e futuro: «Il traffico era sempre congestionato, quindi molte persone sceglievano di percorrere via Modena. Considerando anche le difficoltà che abbiamo avuto tra cantiere e Covid ci auguriamo che le cose migliorino, anche perché ho messo in vendita l’attività e spero che questa cosa possa attirare qualche compratore. Del resto si tratta di una tabaccheria storica che è fin dagli anni ‘20 è della mia famiglia ed è passata di generazione in generazione, da mia nonna a me».
L’addio al passaggio a livello potrebbe essere di buon auspicio anche per Andrea Sanità del bar pasticceria Tropical: «Siamo indubbiamente contenti, senza la ferrovia aumenterà il passaggio di persone e clienti. Stiamo lottando contro la burocrazia per realizzare un dehor coperto e mi auguro che anche da questa bella novità di via Bologna possa arrivare una spinta ulteriore».
Deborah Melchiorri in via Bologna ci abita: «Sono molto contenta, lavorando in centro trovavo il passaggio a livello chiuso almeno due o tre volte al giorno. Adesso vediamo quali saranno le conseguenze del passaggio nella galleria interrata visto che vivo nelle vicinanze».
Speranzoso anche Lorenzo del ristorante Asama: «È sicuramente una bella scommessa. Non abbiamo idea se questa novità potrà portare più clientela ma almeno si elimineranno molte delle code che si creavano proprio qui davanti».
Il giovane Ayoub Kharbouchi auspica anche nell’avvio di altri lavori: «Ci saranno sicuramente meno disagi, spesso mi capita di arrivare in ritardo proprio a causa del passaggio a livello. Sono contento e spero che presto si possa riaprire anche il sottopassaggio in via dello Zucchero perché era davvero molto comodo».
Felice anche il decano Carlo Amadelli: «Tutti i giorni causava problemi, passavano settanta treni ogni giorni ed il traffico restava fermo per anche venti minuti. Per tanti anni sembrava che non ci sarebbe stata la possibilità di fare nulla, invece ben venga questo cambiamento».
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