cronaca

Eurovision 2022, Maneskin e Cinquetti in pista per il gran finale

Mahmood e Blanco sono tra i favoriti, insieme alla svedese Cornelia Jakobs e agli ucraini della Kalush Orchestra


30 giugno 2022 dall’inviato Cesare Bonifazi


Torino. Impossibile sfuggirgli: Eurovision, che si voglia o no, in questi giorni è ovunque. Dalla televisione, alla radio, passando per i social network. Se non volete arrivare impreparati alla serata e volete fare una bella figura con gli amici, basta mettersi in pari con questa guida per inesperti.

La storia

La manifestazione che oggi chiamiamo Eurovision nasce nel 1956 con il nome di Eurofestival e si ispirava proprio al nostro festival di Sanremo. Pensato all’inizio come una competizione soltanto europea, da qualche anno qualsiasi nazione del globo può partecipare purché ammessa con regolare selezione. Ogni paese propone, con modalità differenti, un artista che tenterà la scalata verso la finale. Per l’Italia, chi vince Sanremo può parteciparvi di diritto, ma anche rinunciarvi e lasciare il posto a qualcun altro (come successe, proprio l’anno scorso, con gli Stadio). L’Italia non ha partecipato alla competizione per molti anni: dal 1997 in cui si presentò Annalisa Minetti al 2011 quando a partecipare fu Raphael Gualazzi, vincitore in quell’anno della sezione Giovani di Sanremo.

La competizione

Il nostro paese va direttamente in finale poiché fa parte dei “big five” dell’Eurovision, ossia i primi cinque Stati che hanno finanziato l’Unione Europea di Radiodiffusione. La lingua del brano da portare in gara è a scelta. Le votazioni avvengono tramite giurie nazionali e televoto. Le giurie nazionali di ogni paese hanno la possibilità di ascoltare le canzoni più volte e avranno una partecipazione del cinquanta per cento nella votazione per ogni canzone, oltre alla consueta votazione telefonica oppure attraverso la app ufficiale della manifestazione (scaricabile su tutti i sistemi operativi) che va a costituire il restante cinquanta per cento. Una delle regole più ferree del concorso è che non è possibile in nessun modo votare il proprio Paese, ma solo gli altri. Esiste un numero limitato di voti che ogni singolo dispositivo può esprimere.

Le curiosità

Storicamente Italia e San Marino, le due rappresentanze del nostro Stivale, non sono clementi l’una nei confronti dell’altra. Le giurie tecniche, che possono assegnare un voto tra 0 e 12, sono solitamente molto parche nella valutazione. Mentre invece il nostro Paese è sempre molto supportato da Malta e dalla Grecia.

Ospiti e favoriti

Salirà sul palco Gigliola Cinquetti che vinse l’Eurovision nel 1964. Ma il pubblico, soprattutto quello da qualche hanno si è avvicinato alla manifestazione, attende la performance dei Maneskin, i vincitori dello scorso anno. La band romana, reduce dal tour internazionale, presenterà la nuova canzone “Supermodel”. Sul lato della gara: i nostri rappresentanti, Mahmood e Blanco, sono tra i favoriti. Ma dovranno vedersela con dei competitor importanti: la svedese Cornelia Jakobs, che porta un pezzo molto amato dal pubblico, gli ucraini Kalush Orchestra, con una canzone simbolo della resistenza culturale del Paese. Ma nella rosa ci sono anche Azerbaijan e Moldavia.

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