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Australian Open: Sinner a caccia di rivincite, con Ttsitsipas cerca il pass per i quarti

Australian Open: Sinner a caccia di rivincite, con Ttsitsipas cerca il pass per i quarti

Sinner, approdato per l'ottava volta negli ottavi di uno Slam, non intende fermarsi ora che ha ritrovato costanza e maggiore fiducia sotto rete. A continuare la sua corsa è Novak Djokovic che supera il dolore che lo stava condizionando e batte in tre set il bulgaro Grigor Dimitrov.

21 gennaio 2023
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ROMA. Un forte desiderio di rivincita come stimolo per aprire le porte verso i sogni più belli. Gli Australian Open entrano nella fase decisiva e per Jannik Sinner l'accesso ai quarti del primo Slam della stagione passa attraverso lo scoglio Tsitsipas, l'Apollo greco che nel 2022 si impose in tre set lasciando a corto di fiato la Volpe Rossa. Destino ha voluto che tra i due si incrociassero ancora le racchette e per l'altotesino quale migliore occasione per cancellare lo score subito ai quarti e certificare quel processo di solida maturazione evidenziato nei primi giorni del nuovo anno. Sinner, approdato per l'ottava volta negli ottavi di uno Slam, non intende fermarsi ora che ha ritrovato costanza e maggiore fiducia sotto rete.

«Il mio obiettivo è andare avanti», ha dichiarato il ventunenne confidando che sono proprio queste le partite che aspetta di più, sfidando uno dei migliori giocatori al mondo (quarto nel ranking). Nelle ultime due sfide Sinner ha dimostrato che il suo livello è cresciuto e adesso è pronto non solo ad andare vicino alla vetta ma anche a vincere le partite della 'svolta'. Sarà dunque un ottimo banco di prova per riempire di autostima il 2023. Non solo, il torneo ha perso numerosi big per strada ed è lecito poter sognare in grande.

A continuare la sua corsa è Novak Djokovic che supera il dolore che lo stava condizionando e batte in tre set (ma non senza rischi) il bulgaro Grigor Dimitrov. Andy Murray, invece, dopo partite maratona paga lo scotto dell'età e si arrende in quattro set allo spagnolo Roberto Bautista-Agut. Lo scozzese però rimane uno dei protagonisti di questa edizione del torneo facendosi amare ancora più di prima, dopo le imprese contro Matteo Berrettini e Thanasi Kokkinakis.

Oltre 10 ore in due match che poi si sono fatte sentire nelle fasi decisive della sfida all'iberico.

«Sono orgoglioso di ciò che ho combinato in questo torneo, anche se in fondo sentivo che avrei potuto andare un po' più avanti. Ho lottato alla pari anche nel match di terzo turno e me la sono giocata», ha dichiarato Murray che invita gi organizzatori a rivedere però il programma degli incontri.

«Penso che in generale, per il tennis, sia meglio evitare che una partita finisca alle 4 di notte, come è accaduto a me e a Kokkinakis. Sarebbe un bene per tutti evitarlo, e basterebbe poco per cambiare la programmazione e permetterci di cominciare prima i match serali», ha tenuto a sottolineare prima del commiato.

Ai saluti anche l'ultima azzurra in gara, Camila Giorgi.

Sul cemento di Melbourne ancora una volta la 31enne di Macerata si ferma al terzo turno cedendo in due set 6-2 7-5 all’elvetica Belinda Bencic, dodicesima favorita del seeding, protagonista di un grande avvio di stagione che l’ha riportata in top-ten. La svizzera si è dimostrata più costante e concreta: a referto per lei 18 vincenti e 23 gratuiti contro i 20 vincenti e i 32 gratuiti di Camila, che ha probabilmente pagato anche la mancanza di partite.