La Nuova Ferrara

Il caso

«La scabbia a Modena? Colpa di un bimbo nordafricano»: bufera sul post del consigliere della Lega

di Gabriele Canovi
«La scabbia a Modena? Colpa di un bimbo nordafricano»: bufera sul post del consigliere della Lega

Il Pd chiede le dimissioni di Bertoldi: «Vergognoso sciacallaggio»

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MODENA. Tutto è partito da una comunicazione ufficiale dell’Azienda Usl di Modena: la segnalazione di un caso di scabbia relativo a un bimbo che frequenta un asilo della città.

Il consigliere Leghista

Poi il commento, affidato ai social, del consigliere leghista Giovanni Bertoldi: «Scabbia in un nido d’infanzia comunale di Modena gestito dalla Cooperativa Gulliver. A quanto mi dicono la diffusione del parassita della pelle sarebbe partita da un bambino nordafricano. Visto che si tratta di bambini piccoli è possibile che verranno contagiati anche le mamme, perché di solito in contatto diretto coi loro piccoli». Un commento – in cui viene sottolineata la presunta nazionalità del bimbo – che ha letteralmente scatenato una bufera con decine e decine di commenti che hanno attaccato Bertoldi e con il Partito Democratico cittadino che ha chiesto le sue dimissioni dal consiglio comunale.

La bufera

«È gravissimo che un consigliere comunale utilizzi una questione sanitaria che riguarda un nido d’infanzia per fare polemica politica, arrivando a citare l’origine di un bambino – sottolineano i dem modenesi – Parliamo di minori. La priorità deve essere la tutela della loro privacy e della dignità delle famiglie, non la ricerca di visibilità sui social. Associare pubblicamente un bambino a una situazione sanitaria che richiede attenzione e cautela è già di per sé irresponsabile. Farlo diffondendo informazioni non verificate e arrivando di fatto a indicare nell’origine del minore la causa del problema sanitario è ancora più grave: significa usare un tema delicato per fare polemica e alimentare paure, facendo passare l’idea pericolosa che le condizioni di salute di un individuo dipendano dalla “provenienza”. È così che nascono stigma, discriminazione e tensioni sociali. Questo non ha nulla a che vedere con il bene della comunità. La salute pubblica è una cosa seria. Le strutture educative e le autorità sanitarie hanno protocolli precisi e stanno già operando per tutelare bambini e famiglie, come sempre accade in questi casi».

La modifica del post

Bertoldi ha poi modificato il post, cancellando la parte in cui faceva riferimento alla nazionalità del bimbo: «Il fatto che il post – affermando ancora i dem di Modena città – sia stato successivamente rimosso, dopo le reazioni e l’intervento della famiglia coinvolta, non cancella la gravità di quanto è stato pubblicato né le possibili conseguenze. Modena è una comunità che si prende cura delle persone, a partire dai più piccoli. Ed è questo il livello di responsabilità che pretendiamo da chi ricopre ruoli pubblici».

La contro-risposta

Non si è fatta attendere la contro-risposta dello stesso Bertoldi: «Il Pd fa sciacallaggio politico per il fatto che gli ho rotto le uova nel paniere. Pensavano di mettere a tacere la presenza di scabbia in un nido d’infanzia modenese. Invece, la cosa è stata resa pubblica perché è possibile che se qualche bambino presenta questa parassitosi la può avere trasmessa ai fratelli e ad altri bambini, permettendo la diffusione di questi acari anche in altre comunità scolastiche. È preciso dovere di un’amministrazione rendere pubbliche certe notizie sanitarie in modo da consentire un aumento della vigilanza dei genitori nei confronti dei loro figli».

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