La Bibbia di Borso d’Este è tornata a Modena: tre giorni per ammirarla
Dopo il grande successo dell'esposizione al Senato della Repubblica per il Giubileo, con la visita di Papa Leone XIV e oltre 15.000 visitatori, il capolavoro rinascimentale è rientrato in città e da sabato 7 a lunedì 9 febbraio sarà esposto alle Gallerie Estensi con ingresso gratuito
MODENA. La Bibbia di Borso d'Este, una delle meraviglie del Rinascimento italiano, torna dal 6 febbraio alle Gallerie Estensi di Modena dopo il grande successo dell’esposizione presso la Biblioteca del Senato della Repubblica “Giovanni Spadolini” a Roma, organizzata in occasione del Giubileo 2025. Il prezioso manoscritto sarà eccezionalmente esposto al pubblico da sabato 7 a lunedì 9 febbraio nella Sala Campori della Biblioteca Estense Universitaria, sua sede storica, con ingresso gratuito (qui i dettagli e gli orari). Qui la Bibbia di Borso d'Este tornerà a mostrare la sua magnificenza, offrendo al pubblico un'occasione unica per ammirare questo straordinario capolavoro del Rinascimento.
La storia della Bibbia
I due volumi della Bibbia vennero realizzati tra il 1455 e il 1461 su commissione di Borso d'Este, signore e poi duca di Ferrara e dei territori estensi. Il calligrafo Pietro Paolo Marone scrisse in caratteri gotici su due colonne il testo in lingua latina, mentre la miniatura venne affidata a Taddeo Crivelli, ferrarese, e a Franco dei Russi, mantovano. All'opera collaborarono anche altri illustri miniatori come Girolamo da Cremona, Giorgio d'Alemagna e Guglielmo Giraldi. Le storie dell'Antico e del Nuovo Testamento, spesso ambientate nella corte estense, sono miniate nelle iniziali e nelle vignette, in particolare nel margine inferiore entro elementi architettonici.
L’esposizione al Senato
L'esposizione romana si è tenuta proprio nel luogo dove, poco più di un secolo fa, era stato firmato l'atto di donazione della Bibbia allo Stato Italiano da parte di Giovanni Treccani. Il Palazzo della Minerva, che oggi ospita la Biblioteca del Senato, era all'epoca sede del Ministero della Pubblica Istruzione. Inizialmente prevista fino al 16 gennaio, l'esposizione è stata prorogata fino al 4 febbraio a seguito dell'eccezionale interesse del pubblico: oltre 15.000 visitatori hanno visitato Palazzo della Minerva per ammirare un’opera considerata una delle massime espressioni dell'arte della miniatura. Il 18 dicembre Papa Leone XIV ha onorato l'iniziativa con una visita privata. L'esposizione è stata realizzata grazie alla collaborazione tra il Senato della Repubblica, la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero della Cultura, le Gallerie Estensi, il Commissario Straordinario di Governo per il Giubileo, l'Istituto dell'Enciclopedia Treccani e il Dicastero per l'Evangelizzazione della Santa Sede.
