La Nuova Ferrara

Il confronto

Più sicurezza a Modena: il comitato faccia a faccia con la giunta

Più sicurezza a Modena: il comitato faccia a faccia con la giunta

Sul tavolo problemi e possibili soluzioni: i controlli, più agenti, campi nomadi e Drop-in

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MODENA. Dalle proteste e le critiche utili ad attirare l’attenzione, alla mano tesa con impegno reciproco a collaborare nell’interesse di tutti e in primis di Modena. Si potrebbe diplomaticamente riassumere così l’esito dell’incontro che si è svolto l’altra sera tra l’amministrazione comunale e il comitato civico “Modena Merita di Più” per affrontare in modo approfondito il tema della sicurezza urbana e le criticità che, negli ultimi mesi, hanno alimentato il dibattito pubblico nei quartieri.

All’incontro, che si è svolto in Municipio ed è durato più di tre ore, hanno preso parte il sindaco Massimo Mezzetti, la vicesindaca Francesca Maletti, l’assessora alla Sicurezza Alessandra Camporota e il comandante della Polizia Locale Alberto Sola. Per il comitato erano presenti Mattia Meschieri, Liliana Ferrari, Paola Ferrari e Stefano Soranna.

Le aree critiche

Il dialogo è partito dalla mappatura delle aree considerate più sensibili, soprattutto la zona Tempio e l’area della stazione ferroviaria. Preoccupazioni sono state espresse anche per il Parco XXII Aprile e l’area nord, dove la presenza di persone in condizioni di marginalità e le occupazioni abusive generano tensioni crescenti, acuite – secondo il comitato – dall’apertura del servizio Drop-in. L’amministrazione ha riconosciuto la complessità dei fenomeni e ha illustrato gli interventi già in atto, ricordando in particolare l’impegno della polizia Locale nelle cosiddette zone rosse.

Rinforzi in arrivo

Il comandante Sola ha annunciato un imminente potenziamento dell’organico: sono infatti in arrivo 23 nuovi agenti, 18 tramite il concorso pubblico in corso, che ha già superato le 500 candidature, e 5 appena assunti da graduatorie esterne. È stato inoltre spiegato che il corpo sta lavorando a un bando per l’introduzione degli Assistenti Civici, volontari formati che dovrebbero affiancare la Polizia Locale nella segnalazione delle criticità. L’assessora Camporota ha richiamato l’attenzione su un limite operativo tuttora irrisolto, cioè l’impossibilità per la polizia Locale di accedere al sistema nazionale delle identificazioni, tema che rientra in un dibattito di livello nazionale.

Abusivismo

Tra i punti più discussi c’è stato il tema dell’abusivismo abitativo e del sovraffollamento. Secondo le stime illustrate, a Modena potrebbero esserci circa ottomila appartamenti affittati in modo irregolare. Il Comune ha annunciato l’avvio di verifiche basate sull’incrocio dei dati con Hera e Agenzia delle Entrate, con l’obiettivo di intervenire in modo più efficace per ristabilire la legalità nelle situazioni più critiche. Si è parlato anche dei progetti di riqualificazione urbana programmati per i prossimi anni: dall’ex Terim, destinata a residenze temporanee e spazi educativi, alla rigenerazione dell’ex Borsa Merci, fino agli interventi previsti nell’area del cavalcavia Mazzoni, in viale Storchi e al Parco Amendola.

Sulla questione Drop-in, il sindaco Mezzetti ha manifestato apertura a valutare soluzioni alternative e si è impegnato a fornire un riscontro entro due o tre mesi. Il Comune ha annunciato l’intenzione di procedere alla chiusura dell’area abusiva di via Canaletto. La vicesindaca Maletti ha inoltre comunicato che i minori stranieri non accompagnati attualmente presenti sul territorio sono quarantadue.

Il sindaco

Al termine dell’incontro il sindaco Mezzetti ha definito il confronto “importante e necessario”. «Ritengo importante l'interlocuzione avuta con il comitato Modena merita di più che segue la precedente riunione avuta la scorsa estate– evidenzia il sindaco Massimo Mezzetti – ho ripetuto che per me è fondamentale farsi carico delle paure dei cittadini perché tutti si devono sentire protetti. Intendiamo proseguire nell'azione avviata, consapevoli delle competenze che il Comune ha nella sicurezza urbana integrata ma determinati nel fare in modo sempre più proattivo la nostra parte».

Il comitato

Stefano Soranna, referente del Comitato, ha aggiunto: «L’incontro è stato positivo: da entrambe le parti c’è la volontà di affrontare le criticità della città. La signora uccisa dall’auto in fuga in via Nonantolana alcuni giorni fa ha sconvolto tutti ed è stato il punto da cui siamo partiti per poi sviscerare tutte le altre problematiche». Tuttavia, Soranna afferma che «su alcuni temi si è fatto ancora troppo poco. A partire dal sistema di accoglienza che non sta funzionando, passando poi per i tanti minori non accompagnati, per cui manca una vera rendicontazione puntuale. Il Drop-in vicino al parco XXII Aprile rimane una grande criticità, così come i tanti personaggi pericolosi che si aggirano in determinate zone della città. Speriamo che questo incontro sia il punto di partenza per affrontare congiuntamente i problemi», conclude Soranna.