Crisi Realco, possibili nuove chiusure temporanee di supermercati Sigma, Ecu ed Economy: il punto in Regione
Un altro tavolo di crisi per affrontare la situazione attuale e le prossime scadenze. I sindacati: «Non risultano ancora pervenute proposte vincolanti per l’acquisizione dell’intero perimetro aziendale». In provincia saracinesche già abbassate a Modena (via Nobili), Carpi e Mirandola
BOLOGNA. Non ci sono schiarite, al momento, per i lavoratori del gruppo Realco, cui fanno capo circa 140 supermercati a marchio Sigma, Ecu ed Economy. Nei giorni scorsi si è tenuto un incontro al tavolo di crisi della Regione Emilia-Romagna per fare il punto della situazione e delle prossime scadenze.
La situazione
«Ad oggi non risultano ancora pervenute proposte vincolanti per l’acquisizione dell’intero perimetro aziendale. L’impresa ha inoltre dichiarato la possibilità, qualora necessario, di procedere con chiusure temporanee di ulteriori punti vendita, oltre a quelli già precedentemente comunicati», informano Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e UilTucs-Uil dopo il faccia a faccia con i commissari nominati dal Tribunale di Bologna e l’assessore regionale al Lavoro, Giovanni Paglia. «La situazione è caratterizzata da forte incertezza sul piano industriale e occupazionale. È stato ricordato che il 13 aprile termina la fase prenotativa del concordato, data entro la quale dovrà essere presentato il piano concordatario, chiarite le prospettive di continuità aziendale e individuate eventuali soluzioni per la salvaguardia dell’occupazione», spiegano i sindacati, preoccupati da un’altra deadline. «È stata comunicata la scadenza al 31 marzo, dell’appalto della logistica attualmente affidato a Flexilog, elemento che rappresenta un ulteriore fattore di criticità nell'attuale situazione aziendale. Sono in corso interlocuzioni tra appaltante e appaltatore per verificare la possibilità di una eventuale proroga della scadenza», riferiscono le sigle del commercio.
Sul fronte retribuzioni, è stato comunicato che martedì i lavoratori hanno ricevuto il saldo delle competenze relative al mese di febbraio, ma rimane ancora in arretrato una mensilità, congelata come previsto dalle procedure concorsuali attualmente in corso. Un quadro complesso, a fronte del quale i sindacati hanno ribadito la necessità di garantire la piena tutela dei lavoratori, chiedendo che si intensifichi ulteriormente la ricerca di soluzioni industriali «credibili e sostenibili».
Le richieste
Il punto è sempre lo stesso: le eventuali proposte di acquisto, secondo Filcams, Fisascat e Uiltucs, devono riguardare «l’intero perimetro delle attività del gruppo, comprendendo quindi la rete dei supermercati, le attività logistiche e le funzioni amministrative, al fine di salvaguardare tutta l’occupazione e garantire la continuità operativa dell’azienda». I commissari, presenti all’incontro, hanno dichiarato che «garantiranno massima celerità e solerzia nella gestione di quanto verrà posto alla loro attenzione dalla direzione aziendale». In vista delle scadenze, «le prossime tre settimane saranno probabilmente decisive per definire le sorti della vertenza», per questo, assicurano i sindacati, «il confronto proseguirà nelle sedi istituzionali e con tutti i soggetti coinvolti, con l’obiettivo di monitorare costantemente l’evoluzione della situazione e di difendere occupazione, diritti e reddito dei lavoratori del gruppo Realco».
A Modena
A Modena, intanto, il Pd nei giorni scorsi ha presentato un’interpellanza in Comune riguardo la chiusura temporanea dei 14 supermercati a marchio Sigma, Ecu ed Economy ed in particolare del Sigma di via Nobili (uno dei tre chiusi in provincia insieme a quelli di Carpi e Mirandola). Per Fabia Giordano, la dem firmataria dell'atto ispettivo, «la chiusura non è solo un segnale d’allarme per il tessuto economico locale, ma anche una doccia fredda che colpisce direttamente decine di famiglie che vedono venir meno negozi vicini alle loro abitazioni e quindi facilmente fruibili». Il commercio di prossimità e i centri di vicinato «sono presidi sociali insostituibili per la vita dei nostri quartieri», continua Giordano, secondo cui «è quindi fondamentale creare le condizioni adeguate affinché il commercio di prossimità sia economicamente sostenibile, evitando che le difficoltà finanziarie ricadano esclusivamente sulle spalle dei lavoratori e dei cittadini modenesi che quotidianamente usufruiscono di questi punti vendita». Salvatore Mirabelli, responsabile lavoro della segreteria cittadina del Pd, aggiunge: «Vogliamo ribadire come assoluta priorità la salvaguardia dei livelli occupazionali e saremo al fianco di lavoratrici e lavoratori colpiti da questa preoccupante scelta aziendale, chiedendo che si metta in campo ogni sforzo possibile per garantire la continuità aziendale e un rapido riassorbimento del personale». Il Pd modenese continuerà pertanto a «monitorare con attenzione l’evolversi della situazione, anche in ottica di eventuali soggetti subentranti al gruppo Realco» ed è pronto «a sostenere ogni iniziativa che metta al centro il diritto al lavoro e la dignità delle persone coinvolte», chiudono Giordani e Mirabelli.
