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Sanità

Modena fa scuola: il sangue arriva sulle automediche per trasfusioni salvavita sul posto


	Era solo sugli elisoccorso: ora il sangue anche sulle automediche di Modena
Era solo sugli elisoccorso: ora il sangue anche sulle automediche di Modena

Parte la sperimentazioen “Blood on Board”: Modena è la prima città in Emilia Romagna a portare sacche di sangue pronte all’uso sui mezzi di soccorso su gomma. Fino ad oggi era possibile solo con gli elisoccorsi: ecco come cambierà l’emergenza

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MODENA. Modena diventa apripista a livello regionale – e con ogni probabilità nazionale – nella gestione delle grandi emergenze. Grazie al progetto sperimentale “Blood on Board”, l’automedica in servizio in città è ora equipaggiata con sacche di sangue pronte all'uso, permettendo di effettuare trasfusioni direttamente sul luogo dell’incidente o del malore.

Una corsa contro il tempo per battere lo shock emorragico

L’obiettivo dell’iniziativa è chiaro: intervenire tempestivamente nei casi di grave sanguinamento. Lo shock emorragico è infatti una delle principali cause di morte evitabile, sia nelle fasi pre-ospedaliere che nelle prime ore successive a un trauma maggiore.
Poter iniziare la trasfusione in strada, anziché attendere l'arrivo al Pronto Soccorso, permette di:

  • Ridurre drasticamente i tempi di trattamento.
  • Stabilizzare i parametri vitali del paziente già durante il trasporto.
  • Aumentare significativamente le possibilità di sopravvivenza in scenari critici come emorragie ostetriche, gastrointestinali o vascolari.

Il primato di Modena in Emilia Romagna

Se fino ad ora questa tecnologia era disponibile solo sugli elisoccorsi di Bologna, Ravenna e Parma, l’avvio del progetto a inizio 2026 a Modena segna un record: è il primo caso in regione in cui il sangue viene stoccato su un mezzo di soccorso avanzato su gomma (automedica).

«Questo progetto conferma la forza della rete modenese dell’emergenza-urgenza – dichiarano i direttori generali Mattia Altini e Luca Baldino – È il risultato di una collaborazione fra professionisti e volontari, capace di dare risposte unitarie a bisogni complessi».

Tecnologia e Volontariato: il cuore del progetto
La sperimentazione nasce dalla sinergia tra il 118 modenese dell’Ausl e il Servizio Immunotrasfusionale dell’Aou. Un ruolo fondamentale è giocato dal mondo del volontariato:

  • Avis Modena: pilastro per la disponibilità della risorsa sangue.
  • Associazione “Beppe nel cuore”: donatrice del presidio per il riscaldamento del sangue, una componente tecnologica fondamentale per rendere possibile la trasfusione in un contesto extraospedaliero.

Il futuro: estensione a tutta la provincia

Dopo questa prima fase sperimentale, l'obiettivo è estendere il modello “Blood on Board” a tutto il territorio provinciale, integrandolo nella più ampia riforma del Sistema di Emergenza-Urgenza. Il progetto coinvolgerà anche le aree montane e sarà coordinato in sinergia con la Conferenza territoriale socio-sanitaria.