Si schiantano col suv contro un ponteggio, poi scendono e ordinano una pizza – VIDEO
Ancora paura in centro storico a Modena. L’incidente si è verificato in via Ganaceto: dopo l’impatto, il Range Rover Defender ha continuato ad avanzare semidistrutto. Poi i due ragazzi a bordo hanno parcheggiato, sono saliti in casa e hanno ordinato cibo d’asporto. La polizia è salita con il rider
MODENA. In una Modena ancora sconvolta dal folle gesto di Salim El Koudri, un’altra auto impazzita ha seminato il panico in centro storico. Per fortuna questa volta la tragedia è stata solo sfiorata. Siamo in via Ganaceto, tra l’incrocio con via Cavour e via della Cerca: è da poco passata mezzanotte e mezza quando un suv piomba a tutta velocità contro il ponteggio di un cantiere distruggendolo insieme ad un auto parcheggiata lì di fianco, una Toyota Yaris grigia. Ma è quanto accade dopo a lasciare di stucco: il mastodontico Range Rover Defender nero non si ferma ma prosegue. Come se nulla fosse e malgrado una ruota bloccata e il frontale disintegrato. Poi il conducente e il passeggero scendono e salgono in casa.
Chi sono i due occupanti
«Hanno anche ordinato una pizza» riferisce un testimone. Sono due ragazzi di 31 e 34 anni, al momento non è chiaro chi dei due fosse alla guida. Fatto sta che, nonostante il tremendo schianto, i due proseguono incuranti di ogni conseguenza e parcheggiano il suv semidistrutto nella piazzetta della Pomposa. «Ridevano, erano tranquillissimi» racconta ancora il testimone.
Poi scendono e salgono in casa. Il tutto sotto gli occhi di tantissimi testimoni, dato che il boato – come un tuono in piena notte – è come una sveglia per mezzo centro storico. Sul posto arrivano poco dopo l’ambulanza, i vigili del fuoco e le forze dell’ordine: polizia e carabinieri, anche polizia locale, che in quei momenti stavano pattugliando in forze il centro storico visto quando accaduto il giorno prima.
I soccorsi
I sanitari del 118 possono rientrare per primi: nessuno, infatti, rimane ferito nell’incidente, compresi i due occupanti. I pompieri cominciano i lavori di messa in sicurezza del ponteggio, rimasto pericolante sul marciapiede di via Ganaceto mentre gli agenti si attivano immediatamente per cercare i due giovani. La caccia si conclude ben presto: dalla sala operativa di polizia locale vengono subito recuperate e analizzate le immagini di sicurezza da cui gli agenti della Locale ricavano la targa e i dati del proprietario, abita non lontano dal luogo dell’incidente. La polizia suona al campanello, ma niente. I due sono barricati in casa. Poi arriva il rider a portare le pizze d’asporto che i due giovani, nel frattempo, avevano ordinato. Uno dei due scende e viene incastrato dalla polizia proprio mentre ritira il cibo d’asporto. I poliziotti salgono le scale del condominio, entrano nell’appartamento e procedono con gli accertamenti di routine, ma non effettuano sui due alcun alcoltest: dallo schianto è infatti passato troppo tempo e non sarebbero efficaci per dimostrare la presenza di alcol o droghe nel sangue del guidatore. Sono comunque in corso indagini più approfondite per determinare innanzitutto quale dei due ragazzi fosse alla guida del mezzo, se fosse o meno in condizioni di guidare al momento dell’incidente e determinare di conseguenza le responsabilità dei danni arrecati.
«Ma cosa sta succedendo a Modena»
L’indomani (ieri, ndr) via della Cerca è stata chiusa e transennata, mentre ciò che rimaneva di quella porzione di ponteggio è stata messa in sicurezza dai vigili del fuoco in modo che non fosse più pericolosa per i pedoni. Già dalle prime ore del mattino tanti curiosi, tra cui molti clienti della celebre trattoria Ermes, scattavano foto e chiedevano spiegazioni a chiunque sapesse qualcosa. «Ma cosa sta succedendo a Modena in questi giorni» è il pensiero comune, che qualcuno dice anche ad alta voce. «Io ero ancora in negozio quando è successo tutto, ho sentito un forte boato e sono uscita in strada con un cliente che tra l’altro aveva parcheggiato proprio lì di fianco, ma per fortuna non ha avuto conseguenze – racconta una commerciante della zona che preferisce restare anonima – La paura è stata tanta, specialmente per quello che era accaduto il giorno prima. Al di là di questo episodio qui in Ganaceto non siamo affatto tranquilli, io sono sempre chiusa dentro al negozio, apro solo dopo aver visto chi suona. Il senso di insicurezza è alto, non gira proprio della bella gente...» conclude.
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