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Motor Valley Fest scalda le gomme: «Modena la capitale delle supercar»

di Manuel Marinelli
Motor Valley Fest scalda le gomme: «Modena la capitale delle supercar»

Dal 28 al 31 maggio l’ottava edizione del festival dedicato alla terra dei motori

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MODENA. Saper celebrare e saper rinnovarsi. Per non fermarsi, consapevoli di chi si è e di dove si vuole andare. Con questa filosofia torna Motor Valley Fest, il festival dedicato ai motori e alla sua capitale mondiale indiscussa giunto quest’anno all’ottava edizione. Dal 28 al 31 maggio la città si prepara a tornare un museo a cielo aperto ricco di gemme di ogni epoca, ma non solo. L’occasione è anche quella di riflettere sul futuro dell’automotive in un momento storico di incertezza con diversi convegni in cui interverranno ospiti di alto livello.

L’evento

Per quattro giorni la città della Ghirlandina, patrimonio mondiale Unesco, si trasformerà in un palcoscenico diffuso dedicato ai motori, all’innovazione e alla cultura industriale, ospitando oltre 50 appuntamenti tra convegni internazionali, top table, Talent Talk, experience, expo diffuse, incontri B2B, raduni, mostre ed eventi dinamici sul territorio. Un programma che coinvolgerà più di 200 speaker internazionali e 20 tavoli tematici dedicati alle grandi trasformazioni che stanno ridefinendo il settore automotive e manifatturiero. La Motor Valley Top Table riunirà i vertici delle sei case simbolo della Motor Valley: Dallara, Ducati, Ferrari, Lamborghini, Maserati e Pagani saranno protagoniste di un confronto dedicato alle sfide che stanno ridefinendo il futuro del settore tra software-defined vehicle, AI, guida autonoma, elettrificazione e manifattura avanzata. Ma non solo auto. “Figurine in pista. Storie di motori, passione e leggende su quattro ruote” è il titolo della visita guidata gratuita al Museo della Figurina di Modena (corso Canalgrande 103) in programma nell’ambito del Motor Valley Fest. L’appuntamento è per sabato 30 maggio, alle 16, ingresso gratuito su prenotazione. Il Motor Valley Fest si conferma uno degli appuntamenti simbolo di Modena e della Motor Valley.

Gli interventi

Per Paolo Zanca, assessore alla Promozione economica del Comune, il Festival «racconta l’evoluzione di un comparto strategico per il territorio e per il Paese», mettendo al centro innovazione, mobilità del futuro e nuove competenze, grazie anche alla presenza di aziende, università e giovani talenti. Andrea Bortolamasi, assessore a Cultura e Turismo, sottolinea invece come il Motor Valley Fest sia «una manifestazione in costante crescita», capace di rafforzare il ruolo internazionale di Modena e di generare ricadute economiche importanti, diventando anche «un’occasione di ripresa e ripartenza» per il territorio. Per Roberta Frisoni, assessora regionale al Turismo, il Festival rappresenta «un evento unico» in cui la passione per motori, heritage e innovazione si intreccia con la bellezza artistica della città. Un appuntamento che valorizza il Made in Italy e guarda al futuro dell’automotive e delle startup giovanili. Andrea Albani, vicepresidente della Motor Valley Association, evidenzia come il Fest abbia trasformato Modena in una «vera città evento», sempre più riconosciuta a livello internazionale, «con particolare attenzione alle nuove generazioni e alle opportunità di networking e formazione». Secondo Vittoria Muraro, Ceo di Meneghini&Associati, l’edizione 2026 sarà «una delle più rilevanti di sempre», con un forte respiro internazionale e focus su intelligenza artificiale, sostenibilità e mobilità avanzata, confermando il ruolo del Festival come luogo strategico di confronto per il settore. Infine Giuseppe Molinari, presidente della Camera di Commercio di Modena, definisce il Motor Valley Fest «l’appuntamento centrale per condividere strategie e guidare l’innovazione dell’automotive», affrontando le sfide legate alla transizione green, alle materie prime e alle competenze del futuro.l

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