Truffa a un anziano: il vicino di casa se ne accorge e “rinchiude” in ascensore il finto carabiniere
Ha bloccato il truffatore che fuggiva con oro e gioielli fino all’arrivo della polizia
MODENA. Un vicino di casa ha intuito che qualcosa non tornava, ha chiamato la Polizia e ha bloccato il truffatore dentro l’ascensore del palazzo, impedendogli di scappare con i gioielli appena sottratti a un anziano di 76 anni. È successo nel pomeriggio del 21 maggio a Modena, dove un 27enne italiano è stato poi arrestato dalla polizia con l’accusa di aver messo in scena una finta operazione dei Carabinieri per raggirare la vittima. Tutto era iniziato con una telefonata ricevuta dal 76enne. Dall’altra parte della cornetta, un uomo che si spacciava per carabiniere gli aveva raccontato di una rapina appena avvenuta in una gioielleria: l’auto usata dai responsabili avesse una targa identica a quella della sua vettura. Con questa scusa, il falso militare aveva convinto l’anziano a collaborare per alcuni presunti controlli su gioielli e documenti. Pochi minuti dopo, mentre la telefonata era ancora in corso, il 27enne si è presentato direttamente a casa dell’uomo fingendosi anche lui un carabiniere. Dopo aver visionato i gioielli custoditi nell’abitazione e raccolto alcune informazioni, li ha presi con sé ed è uscito dirigendosi verso l’ascensore. A quel punto il pensionato ha contattato un vicino di casa per recuperare la carta di circolazione dell’auto, richiesta dal falso militare. È stato proprio il vicino a capire che si trattava di una truffa: dopo aver avvisato la polizia, è corso al piano terra e ha bloccato la porta dell’ascensore, intrappolando il truffatore all’interno e impedendogli di lasciare il palazzo. Scoperto, il 27enne ha abbandonato la refurtiva e ha cercato più volte di fuggire fermando l’ascensore ai vari piani dell’edificio, ma i condomini e lo stesso anziano gli hanno impedito di uscire fino all’arrivo degli agenti. Nel frattempo il complice rimasto al telefono continuava a minacciare il 76enne, accusandolo perfino di “sequestro di persona” e intimandogli di lasciare andare il suo “appuntato”, arrivando a dirgli che gli avrebbe “spaccato la testa”. Nella mattinata di ieri il Gip del Tribunale di Modena ha convalidato l’arresto e disposto il carcere per il finto carabiniere di 27 anni.
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