La Nuova Ferrara

L'incendio

Incendio di Finale, i rifiuti continuano a bruciare: «Fare chiarezza sui rischi»

di Manuel Marinelli
Incendio di Finale, i rifiuti continuano a bruciare: «Fare chiarezza sui rischi»

Prosegue l’incendio alla Ecogeri, l’osservatorio attacca

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FINALE. Continua a bruciare la Ecogeri di Finale, azienda attiva nello stoccaggio dei rifiuti. I vigili del fuoco hanno circoscritto l’incendio, la situazione è sotto controllo. Ma per veder spente definitivamente le fiamme serviranno giorni. Servirà ancora un po’ anche per conoscere i risultati delle rilevazioni di Arpae sulla qualità dell’aria.

Il rogo

L’agenzia sta monitorando una vasta area della pianura Padana, anche nel Mantovano. Ieri – 7 agosto - il vento ha diretto le particelle verso sud ovest spostando la concentrazione del fumo: il rischio ambientale, come fatto sapere dal sindaco Poletti, si è attenuato e le raccomandazioni sul tenere spenti i climatizzatori, le finestre chiuse e sull’evitare attività all’aperto sono state superate. Ingenti i danni all’azienda: il rogo, scoppiato nel piazzale, ha poi raggiunto il capannone che è parzialmente crollato. Una volta che le fiamme si saranno spente i vigili del fuoco procederanno con la bonifica e si potrà avere una conta dei danni più precisa. Intanto l’osservatorio civico “Ora tocca a noi” capitanato da Maurizio Poletti chiede risposte sulle cause del rogo e sui rischi alla salute. «Mi appello alla magistratura perché si indaghi immediatamente per capire le cause di questo incendio devastante – ha detto Poletti –. Il mio appello va all'Arpae e al sindaco affinché ci sia una prontezza di iniziative per mettere a conoscenza i cittadini di quanto sta avvenendo. La nostra salute è colpita al cuore, il nostro territorio è colpito al cuore. Spero che i cittadini, di fronte a questo dramma enorme che sta colpendo tutti noi, prendano coscienza che la questione ambientale a Finale Emilia è una questione di emergenza e prioritaria».

Il punto della situazione

«Abbiamo discariche, inceneritori e impianti come questo che è andato a fuoco –ha attaccato ancora Poletti –. Siamo circondati da impatti ambientali clamorosi ed è ora di smetterla. Dobbiamo svegliarci, invito tutti i cittadini a svegliarsi. Veramente non possiamo più, noi dobbiamo rivendicare il rispetto della nostra salute e del nostro territorio. Nei giorni scorsi abbiamo già formalizzato un esposto amministrativo ad Arpae al sindaco per emissioni odorigene importanti, allarmati dalle segnalazioni provenienti dal Polo industriale. Emissioni di dubbia natura che impattavano pesantemente sul nostro territorio. A questo punto, ancora una volta ci tocca ammettere che i cittadini e la loro salute vengono dopo gli interessi di pochi, i soliti» ha concluso Maurizio Poletti dell’osservatorio civico Ora tocca a noi.

 

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