La Nuova Ferrara

L’evento

Il gran ritorno di Emilia Food Fest Sapori: a Carpi stand e tanti big della cucina

di Gabriele Canovi
Il gran ritorno di Emilia Food Fest Sapori: a Carpi stand e tanti big della cucina

Dallo chef Massimiliano Poggi al giovane modenese Tommaso Zoboli

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CARPI. Non solo sapori, stand e prodotti della tradizione. Emilia Food Fest torna a Carpi dal 25 al 27 settembre e mette in campo anche quest’anno una squadra di protagonisti capaci di raccontare l’Emilia attraverso la cucina, il talento, la solidarietà e la cultura. E saranno soprattutto le premiazioni a caratterizzare il fine settimana di piazza Martiri, con alcuni nomi di primo piano chiamati a ricevere i riconoscimenti della manifestazione.

Gli appuntamenti

Il primo grande appuntamento è quello di sabato 26 settembre alle 11, quando sul palco del Pala Pio arriverà Massimiliano Poggi, chef bolognese al quale sarà consegnato il premio “Ambasciatore del Gusto 2026”. Un riconoscimento che guarda alla capacità dello chef di tenere insieme memoria e contemporaneità, tradizione emiliana e ricerca. Poggi, fortemente legato alla cucina bolognese, è alla guida di tre realtà della ristorazione e sarà protagonista anche di uno showcooking, seguito da una degustazione per il pubblico. Ma sarà soprattutto la domenica a trasformare il Pala Pio in una passerella dell’eccellenza emiliana. Alle 15 sarà infatti il momento del Premio Emilia Excellence 2026, assegnato a Tommaso Zoboli, chef e patron del ristorante Patrizia di Modena. Classe 1998, Zoboli rappresenta una delle figure più interessanti della nuova cucina emiliana. Nel 2021 è stato incoronato Miglior Chef Under 30 d’Italia e il suo percorso si distingue per una cucina capace di guardare avanti senza perdere il rapporto con il territorio. Creatività, originalità e stagionalità sono i tre pilastri della sua filosofia. Il premio di Emilia Food Fest diventa così anche un riconoscimento a una generazione di giovani cuochi chiamata a dare una nuova identità alla cucina emiliana.

I grandi ospiti

Alle 17 il programma si sposterà dalla cucina all'impegno sociale con il Premio Bontà 2026, che quest'anno sarà assegnato alla Cooperativa Sociale Nazareno di Carpi. La realtà è impegnata nella formazione e nell'inserimento lavorativo di persone con disabilità, disturbi mentali, persone in riabilitazione e altre situazioni di fragilità. Un premio che allarga dunque il significato di Emilia Food Fest: non soltanto una vetrina delle eccellenze gastronomiche, ma anche un'occasione per mettere sotto i riflettori quelle realtà del territorio che ogni giorno lavorano sull'inclusione. A chiudere la domenica delle premiazioni, alle 18, sarà Gian Marco Tavani, attore e regista carpigiano, destinatario del premio “Emilia in the World 2026”. È un riconoscimento che vuole premiare personalità emiliane capaci di portare il proprio territorio oltre i confini regionali e nazionali. Tavani ha sviluppato un percorso tra cinema, teatro e televisione, con una dimensione internazionale, e nel corso della sua carriera ha preso parte a produzioni come I giorni della vendemmia, Barbarossa e Profiling, oltre alle esperienze televisive come inviato. Un premio particolarmente significativo anche per il legame con la città: Carpi celebra uno dei suoi talenti, inserendolo in una manifestazione che proprio attraverso i suoi protagonisti vuole raccontare l'identità emiliana al di fuori dei confini della regione. Prima dei premi del pomeriggio, alle 10, la domenica mattina si aprirà con un appuntamento decisamente locale: la premiazione de “La Giostra Balsamica”, il torneo che mette a confronto quartieri e ville del carpigiano tra i produttori di Aceto Balsamico Tradizionale di Modena. Saranno premiati il vincitore e i dodici finalisti, in un appuntamento aperto a tutti che porterà sul palco produttori, istituzioni, giornalisti e sicuramente tanti appassionati.

 

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