Boom dell’export, scatto di Modena: perché c’entrano i Mondiali di calcio
Il dato più eclatante delle esportazioni modenesi nel secondo trimestre del 2026 riguarda il settore di figurine, card e album Panini per la competizione in Usa, Canada e Messico
MODENA. Le esportazioni modenesi hanno fatto segnare un sensibile incremento del 10.6% nel secondo trimestre del 2026 (da 4.500 milioni di euro da gennaio a marzo a 4.978 milioni da aprile a giugno). Si tratta del secondo valore assoluto registrato dal 2023 ad oggi. Anche rispetto al primo semestre 2025 il confronto risulta molto positivo (+6,3%). Lo segnala una elaborazione del Centro Studi e Statistica della Camera di Commercio di Modena basata sui dati Istat. Confrontando l'intero primo semestre (gennaio-giugno 2026) rispetto allo stesso periodo del 2025 l’incremento persiste, ma in misura minore: l'export provinciale cresce infatti ‘solo’ dell'1,9%, pari a 175 milioni di euro in più. Un dato inferiore sia al dato regionale (+3%) che al totale nazionale (+4,5%), quest'ultimo sostenuto soprattutto dalle regioni del Centro Italia. La top ten delle province per ammontare di export vede Modena stabile in nona posizione dopo Bologna. Milano è in testa. Sono i mezzi di trasporto, con più di un terzo del totale di vendite modenesi all'estero, i beni più esportati: seguono le macchine e apparecchi meccanici, che rappresentano quasi un quarto del totale, e la ceramica (14%). L'andamento dei settori merceologici è molto variegato: sono in diminuzione il tessile-abbigliamento (-9,6%), i mezzi di trasporto (-3,6%) e la ceramica (-1,2%), mentre crescono l'agroalimentare (+5,2%), le macchine e apparecchi meccanici (+2,4%) e il biomedicale (+1,7%). Tuttavia, l'incremento più sensibile è dato dagli ‘altri settori’ che crescono del 29,4%. Il motivo di tale performance? Per l’ente camerale è l’aumento delle vendite all’estero di ‘libri, periodici e prodotti di altre attività editoriali’ e qui c’entrano i Mondiali di calcio 2026 e le figurine e card della Panini. Quasi tutte le aree economiche risultano in aumento tranne l'Asia (-4,5%) e il Medio Oriente (-4,4%): risulta positivo l'export verso i paesi europei non appartenenti alla UE (+9,6%), seguito dall'Oceania (+7,1%) e dall'Africa Centro Sud (+6,4%). Sono inoltre positivi il Canada e Groenlandia (+4,7%), l'America Centro Sud (+2,4%) e l'Africa del Nord (+2,5%). L'Unione Europea assorbe quasi la metà dell'export modenese, ma mostra incrementi differenti a seconda delle zone: la UE a 14 paesi, che racchiude il nucleo storico, cresce dell'1,3%. I primi dieci paesi verso cui sono diretti i prodotti modenesi sono più o meno gli stessi: al primo posto rimangono gli Stati Uniti (+2,2%), seguiti dalla Germania (+0,5%) e dalla Francia (+2,0%). Tuttavia, le performance migliori vengono dalla Svizzera (+14%), dal Regno Unito (+10,3%) e dal Giappone (+10,1%), che cresce ormai ininterrottamente da svariati trimestri. Buono anche l'incremento dei Paesi Bassi (+8,6%). Scendono invece le vendite in Polonia (-4,7%), in Spagna (-1,7%) e in Belgio (-1%).
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