Fece una rapina da film narcotizzando una guardia giurata: pena ridotta con la “giustizia riparativa”
Il 31enne è stato “rieducato” stando a contatto con una vittima di reato, una donna che era stata rapinata
MODENA. Secondo quanto ricostruito, fecero una rapina da film, narcotizzando il vigilante. Ma nonostante la gravità del fatto, adesso si sono visti ridurre sensibilmente la condanna in appello. Uno dei due grazie alla “giustizia riparativa”.
La vicenda è quella della rapina pluriaggravata avvenuta la sera del 9 dicembre 2020 a Modena nel piazzale di una ditta di spedizioni. Secondo quanto accertato, un 31enne e un 30enne all’epoca, entrambi italiani, con volto coperto minacciarono con una pistola la guardia giurata dopo che la stessa aveva prelevato l'incasso, pari a 64.482,10 euro in contanti e 2.815,11 euro in assegni bancari, che avrebbe dovuto trasportare e depositare presso la sede dell'istituto di vigilanza. Dopo aver immobilizzato la guardia, utilizzando un panno imbevuto di sostanza narcotizzante, gli tolsero anche la pistola.
Le indagini condotte dalla Squadra Mobile di Modena portarono al loro arresto nel febbraio 2025. Poi la condanna in primo grado: il 30enne a 6 anni e 6 mesi, il 31enne a 6 anni e 9 mesi. Entrambi hanno fatto appello, che è stato discusso a Bologna il 18 settembre. Nonostante avesse la recidiva, il 31enne, assistito dall’avvocato Pasqualino Miraglia, ha ottenuto una sensibile riduzione di pena, ridefinita in 4 anni e mezzo con il riconoscimento dell’attenuante speciale. Tramite il legale infatti il giovane era stato ammesso al percorso di giustizia riparativa introdotto dalla riforma Cartabia, che consiste in un programma da effettuarsi presso il centro dedicato a Bologna, a contatto con la vittima del reato. O in alternativa – come in questo caso dato che la vittima non via ha voluto partecipare – con un’altra vittima di reato, in questo caso una signora che aveva subito una rapina. Anche il 30enne ha visto la pena ridotta (4 anni e 6 mesi), ma non era recidivo. «Siamo soddisfatti – sottolinea Miraglia – credo che l’attenuante introdotta dalla Cartabia possa davvero ricomporre una frattura sociale».
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