L’esorcista Don Tommaso contro Halloween: «È la notte di Satana, fate attenzione»
L’esorcista modenese ha incontrato decine di genitori nella parrocchia del Santo Spirito in via Fratelli Rosselli per sensibilizzare sui «pericoli che corrono bambini e ragazzi a festeggiare questa festa»
MODENA. «È la serata delle messe nere, dei riti satanici, il capodanno del diavolo. State alla larga da Halloween, non è una festa “neutra”, celebra la morte». Poche parole, un messaggio ben chiaro. A diffonderlo è don Marco Tommaso Reali, esorcista della parrocchia dello Spirito Santo di Modena, che domenica scorsa ha organizzato un evento rivolto ai genitori e ai fedeli per richiamare l’attenzione sui “pericoli” legati alla notte di Halloween. «Noi esorcisti siamo ogni anno allarmati per questa festa: coincide con l’inizio di quello che viene considerato, in alcuni ambienti, il capodanno satanico: un momento in cui, secondo quanto sappiamo, vengono celebrate messe nere da parte di gruppi e sette sataniche. Potrebbero essere organizzate anche sul nostro territorio, a Bologna ad esempio sono organizzate da anni, ma non sono attività che vengono pubblicizzate: queste cose rimangono nascoste».
L’evento
Proprio per questo, nella parrocchia dello Spirito Santo, domenica scorsa (25 ottobre), «abbiamo voluto sensibilizzare i genitori dei bambini che frequentano il catechismo sui rischi che, secondo noi, possono essere associati a feste di questo tipo. All’incontro hanno partecipato decine di genitori e fedeli». «L’aspetto che ci allarma maggiormente – continua il parroco – è che, in alcuni di questi rituali, le persone che vi partecipano vengono simbolicamente offerte a Satana. Chi viene consacrato al maligno, secondo questa visione, entra in una dimensione spirituale che può avere conseguenze sulla propria vita. La messa nera richiama e rovescia simbolicamente la celebrazione della messa cattolica. Halloween – afferma –, che inizialmente era soprattutto una festicciola per bambini, oggi può diventare anche un’occasione per avvicinarsi a determinate pratiche. Quando una persona ricerca deliberatamente il diavolo, si espone, secondo la nostra esperienza pastorale, a un'influenza del maligno. Quando un esorcista ricostruisce l’anamnesi spirituale, cioè la storia della persona e gli eventi che hanno segnato il suo percorso di vita, cerca di comprendere anche se ci siano state esperienze di questo tipo. Per chi ritiene di essere sottoposto a un’azione straordinaria del maligno – spiega l’esorcista –, questa notte può essere vissuta con particolare sofferenza. Parliamo di persone che riferiscono vessazioni, dolori fisici e sofferenze spirituali. È una realtà che, come esorcisti, affrontiamo con attenzione e che richiede di ascoltare la storia di ciascuno. A chi desidera approfondire questi argomenti consiglio di consultare il sito dell’Associazione internazionale esorcisti, dove è possibile trovare informazioni e indicazioni. A Modena siamo quattro esorcisti».
Cosa fanno gli esorcisti
Infine, Reali spiega gli interventi degli esorcisti: «Di fronte a una persona che manifesta quello che ritiene un fenomeno straordinario legato al maligno in alcuni casi è sufficiente una semplice preghiera di liberazione, mentre in altri si può ricorrere al rito dell’esorcismo, in cui vengono recitate alcune preghiere, si leggono passi dell’Antico e del Nuovo Testamento e si invocano i santi attraverso le litanie. Il rito comprende anche una preghiera con l’imposizione delle mani sulla persona. È una celebrazione molto particolare, che richiede raccoglimento e un contesto adeguato», conclude Reali.
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