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Nuove case al Villaggio Zeta, Fratelli d’Italia promuove la giunta: «La priorità è l’emergenza casa»

di Luca Gardinale
Nuove case al Villaggio Zeta, Fratelli d’Italia promuove la giunta: «La priorità è l’emergenza casa»

Il capogruppo Luca Negrini sul progetto da 16 palazzine con 272 alloggi: «Sì ai nuovi appartamenti»

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MODENA. «Abbiamo sempre sostenuto che, seppur importante, la questione del consumo di suolo diviene assolutamente secondaria di fronte all’emergenza abitativa che caratterizza Modena e impatta drasticamente sulla quotidianità dei cittadini e sulla costruzione del futuro di tanti giovani, con buona pace delle battaglie ideologiche che in tema urbanistica la sinistra continua a cavalcare senza badare troppo alla realtà». A intervenire sul piano urbanistico, a seguito delle sette manifestazioni di interesse presentate in risposta all’avviso pubblico, è Luca Negrini, capogruppo di Fratelli d’Italia. E se in maggioranza qualcuno è perplesso di fronte al progetto - che riguarda un’area già edificabile e che come gli altri deve ancora affrontare il percorso istruttorio - che prevede la realizzazione di 16 palazzine da 5 piani al Villaggio Zeta, a sostenere la giunta sul fronte casa come priorità è il gruppo di opposizione guidato dall’ex sfidante del sindaco Mezzetti alle amministrative.

L’opposizione

«Abbiamo già dichiarato in passato le nostre perplessità in tema di urbanistica - così Negrini - che non deve attenersi a un’ideologia, bensì seguire linee pratiche e concrete. A seguito della pubblicazione delle manifestazioni d’interesse, stiamo facendo un lavoro significativo volto a verificare le singole proposte, consapevoli che la priorità per noi è attenuare il più possibile l’emergenza casa, priorità condivisa anche dal governo Meloni. In particolar modo, riteniamo necessario intervenire affinché si ristabilisca un equilibrio tra domanda e offerta. Allo stesso tempo, pur considerando l’importanza della quota di edilizia residenziale sociale (Ers), ribadiamo che quest’ultima deve essere calibrata con attenzione nei diversi contesti, per garantire anche la sostenibilità economica degli interventi. Serve infatti un rilancio concreto anche dell’edilizia libera, anch’essa vitale per l’intero comparto, che oggi sconta le conseguenze di scelte urbanistiche sbagliate - in particolare quelle legate al Pug - che hanno scoraggiato gli investimenti in città».

Alcatraz ed ex Pro Latte

«In primo luogo - prosegue Negrini - sotto la lente d’ingrandimento c’è Alcatraz, che ha di fatto confermato quanto avessimo ragione nel denunciare l’inconsistenza dei grandi annunci del passato, oggi smentiti dai fatti, e su cui stiamo concentrando un’attenzione specifica per capire se finalmente esista un progetto serio. Venendo all’ex Pro latte - sottolinea Negrini - parliamo di un complesso collocato in un’area priva di una reale visione urbanistica, dove si sono accumulate convivenze forzate e criticità sociali che continuano a impattare negativamente sul quartiere. Anche su questo fronte stiamo vigilando con attenzione, perché le scelte future siano finalmente consapevoli del prezzo già pagato da quel territorio. Infine - chiude - per quanto riguarda Villaggio Zeta e il progetto delle 16 palazzine da 272 alloggi, continuiamo a ribadire di non essere in alcun modo contrari alle nuove costruzioni e all’espansione della città in una parte che si presta a poter ospitare nuovi alloggi, consapevoli che debba essere un’opportunità per la zona e che il progetto, che stiamo studiando, abbia piena contezza del contesto del quartiere in cui viene collocato. Il tema casa è strategico per il futuro della città, anche in termini attrattivi, oltre che per le nuove opportunità e una maggiore qualità di vita».