Un 2026 di rincari. Pacchi, sigarette, diesel e pedaggi: tutti gli aumenti previsti
I rialzi graveranno sulla quotidianità di famiglie e consumatori in una provincia, quella di Ferrara, dove il reddito medio è tra i più bassi dell’Emilia Romagna
Ferrara Il 2026 si apre con una lunga lista di rincari che toccheranno la vita quotidiana dei ferraresi. «Ancora una volta – sottolinea Andrea Maggi, consigliere nazionale della Lega Consumatori e referente per Ferrara – a pagare il conto sono famiglie e consumatori, già messi a dura prova da inflazione e salari stagnanti. Senza considerare che il reddito medio nella nostra provincia è tra i più bassi dell’Emilia-Romagna».
Pedaggi
Sulle autostrade scatta l’adeguamento all’inflazione: i pedaggi crescono in media dell’1,5% per la maggior parte delle concessionarie. «Aumenti che colpiscono lavoratori e pendolari – avverte Maggi – e che finiscono per incidere anche sui costi dei trasporti e dei beni di consumo».
Sigarette
La manovra prevede un aumento graduale delle accise su sigarette, tabacco trinciato e sigarette elettroniche nel triennio 2026-2028. Per il 2026 l’impatto sarà di circa 15 centesimi in più a pacchetto, destinati a salire nei prossimi anni.
Benzina
Viene equiparata l’accisa tra benzina e diesel: la prima scende di poco più di 4 centesimi al litro, il secondo sale della stessa cifra. Con l’Iva, l’effetto finale sarà di circa cinque centesimi al litro: benzina intorno a 1,73 euro, gasolio a 1,784. «Un riequilibrio che, nei fatti, penalizza chi usa il diesel per lavoro – dice Maggi – e rischia di avere ripercussioni sui prezzi lungo tutta la filiera».
Tassa di soggiorno
Anche nel 2026 i comuni potranno aumentare l’imposta fino a 2 euro a notte. Nelle aree vicine alle sedi delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina, l’incremento potrà arrivare fino a 5 euro.
Assicurazioni
Sale al 12,5% l’aliquota sulle polizze accessorie legate a infortuni del conducente e assistenza stradale, per i nuovi contratti o quelli rinnovati.
Pacchi dall’estero
Scatta un contributo di 2 euro sulle spedizioni sotto i 150 euro provenienti da Paesi extra Ue. La misura agirà soprattutto sugli acquisti online effettuati tramite siti di e-commerce asiatici, come Temu, Shein e JD, facendo aumentare il prezzo finale dei prodotti acquistati. «Negli ultimi due anni le spese online sono cresciute in modo vertiginoso – ricorda Maggi – e questo contributo rischia di tradursi in un ulteriore aggravio per i consumatori».
Multe
C’è però anche qualche buona notizia: le multe stradali resteranno ferme. Il decreto Milleproroghe ha infatti congelato per tutto il 2026 l’adeguamento biennale delle sanzioni. «Segnale di buon senso – chiude Maggi – ma rischia di essere una magra consolazione rispetto all’impatto complessivo dei rincari che scatteranno su altri fronti».
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