L’avvocato dell’ex pornostar Cicciolina vuole “salvare” i macachi dell’Università di Ferrara
Luca Di Carlo, noto come “Diavolo”, offre 2 milioni di euro alle università. Di cosa si tratta
Ferrara L’avvocato di Ilona Staller, in arte Cicciolina, Luca Di Carlo, ha offerto due milioni per “salvare” i macachi nei laboratori italiani, compresi quelli detenuti fino allo scorso anno dall’Università di Ferrara e sulle cui condizioni di detenzione la Procura ha da poco chiuso l’indagine.
Il caso
«Nel cuore dell’Europa del 2026 – si legge in un comunicato del legale, riportato da AdnKronos –, l’Italia continua a destinare milioni di euro dei contribuenti alla vivisezione di primati nei laboratori pubblici, nonostante le proteste crescenti e la disponibilità ormai consolidata di tecnologie alternative. Dall’Università di Ferrara a quella di Parma e Torino, con un’offerta senza precedenti, Luca Di Carlo noto con lo pseudonimo “Diavolo”, avvocato miliardario e filantropo, ha annunciato la volontà di donare due milioni di euro per porre fine alla sperimentazione animale sui macachi nei laboratori italiani coinvolti nel famigerato progetto finanziato dal Consiglio europeo della ricerca (Erc) con oltre 1,6 milioni di euro di fondi pubblici, più ulteriori stanziamenti dal ministero della Salute. Un totale stimato di oltre 2,5 milioni di euro di denaro dei contribuenti – spesi per sottoporre i macachi a lesioni corticali, impianti cranici e, infine, eutanasia».
Le dichiarazioni
«Il governo italiano getta milioni per finanziare la sofferenza sperimentale sugli animali mascherata da scienza senza rispetto per la vita – ha detto Di Carlo –. Questa donazione salverà, in Italia, i macachi rinchiusi nei laboratori, e sosterrà progetti di ricerca che utilizzino esclusivamente tecnologie avanzate senza animali, con l’obiettivo di sviluppare la sensibilità e l’etica sociale. L’intelligenza artificiale può simulare le azioni di sperimentazioni senza sacrificare esseri senzienti».
I macachi ferraresi, in ogni caso, sono stati trasferiti l’anno scorso in Spagna in una struttura di recupero specializzata.
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