La Nuova Ferrara

Calcio Eccellenza

Un pari poco (a)Prezzabile. L’Ars et Labor riacciuffa lo Young Santarcangelo solo su rigore

Alessio Duatti
Un pari poco (a)Prezzabile. L’Ars et Labor riacciuffa lo Young Santarcangelo solo su rigore

Biancazzurri mosci e disuniti dopo lo svantaggio in avvio di ripresa. Moretti conquista il penalty nei minuti di recupero finale, ma intanto il Mezzolara in vetta vola a +4

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Ferrara Fischi meritati, alla prima dell’anno, per l’Ars et Labor. Con lo Young Santarcangelo è solo 1-1: un brutto pareggio, per certi versi immeritato, arrivato in extremis su calcio di rigore. Veniamo al match.

La cronaca

Nella prima frazione il manto erboso è anche illuminato dal sole, tant’è che il portiere ospite Pazzini ricorre a un nostalgico berrettino con visiera. Uno di quelli che si vedevano negli anni Novanta, quando quasi tutto il football italiano si giocava in orari pomeridiani. Le squadre vengono accolte dai cori delle rispettive tifoserie. La Ovest è bella compatta, ma nel settore ospiti spunta una discreta rappresentanza gialloblù con bandiere e fumogeni colorati. Il clima sarebbe quello giusto. Di Benedetto e Fregnani compongono lo scacchiere con due chiari 4-2-3-1. A difesa dei pali biancazzurri c’è Luciani, preferito a Giacomel. Si accomodano in panchina anche Iglio e Mazzali, spazio a Mambelli e alla prima da titolare in campionato per Occhi. Cozzari parte basso al fianco di Ricci, mentre davanti vengono schierati un po’ tutti, anche Moretti a destra. Il match inizia spezzettato a causa di diversi interventi ruvidi. Un’incomprensione tra Dall’Ara e Occhi lascia campo aperto a Galassi, che sfonda sulla destra ma Casella è bravo a metterci una pezza. Sul successivo corner, risposta pronta di Luciani sul colpo di testa di Zanni. L’Ars et Labor riesce a costruire qualcosa attorno al 10’: prima con un cross di Malivojevic per l’accorrente Ricci, poi con la bellissima giocata di Piccioni a liberare il destro di Carbonaro, fuori di poco. La manovra locale vive un’altra fase di calma e allora è ancora la compagine romagnola a farsi vedere con il destro di Vukaj disinnescato da Luciani. Casella ha un’opportunità aerea su calcio d’angolo ma, tutto solo, non inquadra l’obiettivo. Lo stesso difensore si rende protagonista di una conclusione velenosa allo scadere della prima frazione: Pazzini è imperfetto, Piccioni si precipita sulla ribattuta ma spedisce la palla sugli spalti a porta pressoché sguarnita. Errore clamoroso, parzialmente “sanato” dalla sbandierata dell’assistente a segnalare il netto fuorigioco dell’attaccante. Più che discreta dose di mugugni per l’Ars et Labor all’appuntamento col the caldo.

La svolta

In campo si ripresentano gli stessi 22. Gli estensi sono mosci e disuniti, tant’è che arriva puntuale lo svantaggio. Zanni taglia in due il campo con un grande assolo, palla a Satalino che dall’esterno assiste la bordata vincente di Vukaj. Il gol manda in estasi i romagnoli, mentre il popolo ferrarese chiede maggiori attributi alla squadra di Di Benedetto. Cozzari ci prova un paio di volte dalla distanza ma senza trovare gloria. La prima mossa dalla panchina è Barazzetta per Malivojevic. Vengono alternati anche i terzini. Di gioco pulito non se ne vede e l’unica speranza è aggrappata a qualche episodio su piazzato, o qualcosa di simile. Nell’ultimo quarto d’ora gli avversari sono sulle gambe: comprensibile, dopo essersi allenati per diversi giorni su un campo da calciotto a causa delle neve. Chi invece nella propria quotidianità “ha tutto” riesce soltanto a rimediare con un calcio di rigore al minuto 93’: Moretti conquista il penalty, Prezzabile angola il tiro e lo realizza. Il 2026 inizia con un solo punto. E il Mezzolara vola a +4