Iran: inviato in Pakistan, 'Trump ha detto che non vuole attaccarci'
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Islamabad, 15 gen. (Adnkronos) - L'inviato dell'Iran in Pakistan, Reza Amiri Moghadam, ha riferito che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha informato Teheran che non attaccherà il Paese e ha chiesto anche all'Iran di esercitare moderazione. Moghadam ha rilasciato queste dichiarazioni durante una visita all'Autorità nazionale Rahmatul-lil-Alameen (istituzione educativa del governo pakistano, ndr). L'inviato iraniano ha precisato di aver ricevuto informazioni intorno all'una di notte, dalle quali emergeva che Trump non voleva la guerra e aveva chiesto all'Iran di non attaccare gli interessi statunitensi nella regione. Parlando delle proteste, l'inviato ha sostenuto che la gente ha il legittimo diritto di protestare e che il governo aveva avviato dei colloqui con i dimostranti. Tuttavia, la copertura mediatica statunitense e occidentale ha incitato alla violenza, aggravando ulteriormente la situazione. Riferendosi alle dichiarazioni rilasciate da Trump e dal primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu il 7 gennaio, ha affermato che equivalgono a un'ingerenza negli affari interni dell'Iran, alimentando ulteriormente le tensioni. L'inviato ha descritto gli eventi come i peggiori nella storia dell'Iran. Ha affermato che gruppi armati hanno commesso omicidi, attaccato moschee e appiccato incendi. L'inviato ha poi affermato che la situazione è ora "pienamente sotto controllo", aggiungendo che al momento non ci sono proteste in Iran, nonostante le minacce provenienti da Israele e dagli Stati Uniti. Ha inoltre ribadito che, in caso di aggressione da parte di Israele o degli Stati Uniti, Teheran aveva già fatto sapere di essere pronta.