La casa incendiata a Montecreto è da abbattere. I due anziani hanno perso tutto
I piani sono crollati, rimaste solo le pareti intorno
MONTECRETO. Dalla cantina guardando in alto ora si vede il cielo. Piani e tetto spariti. È stata devastata in modo irrimediabile dall’incendio di venerdì l’abitazione della coppia di anziani che viveva a Montecreto nella borgata di Casa Serafino. È rimasto solo lo scheletro, completamente inagibile: sarà senz’altro da abbattere. Con essa i due hanno perso tutto ciò che vi era contenuto: si è salvata solo la lavanderia.
La situazione
È il pesante bilancio del fuoco divampato venerdì mattina all’improvviso nella casa di campagna in via La Sorbella, vicino ad Acquaria. I vigili del fuoco di Pavullo sono rimasti al lavoro tutta la notte tra venerdì e ieri, quando solo verso mezzogiorno l’intervento si è potuto dire concluso. Quasi 24 ore dopo. Si è resa necessaria infatti un’impegnativa bonifica: i due piani dell’abitazione, sorretti da travi in legno, sono crollati per le fiamme, e a terra si è accumulata un’ingente quantità di materiale da smassare, con braci che hanno covato a lungo. In pratica sono rimaste solo le pareti intorno. Difficile in tanta devastazione stabilire la causa esatta dell’incendio, ma è confermato che è partito dalla cucina, forse per la stufa o la canna fumaria.
La vicinanza
I due anziani, 92 anni lui, 86 lei, venerdì mattina erano andati a Pavullo in farmacia: al rientro si sono trovati la devastazione che li ha portati a perdere in un attimo la casa e tutto quello che avevano. È scattata subito la solidarietà della gente del posto, venuta a portare conforto e beni di prima necessità. Poi una signora 80enne che vive sola, Maria Vittoria Scalvenzi, si è offerta subito di ospitare i due.
Ieri è andato a trovarli il sindaco Giuseppe Ballotti: «Ho ribadito la disponibilità del Comune a trovare una sistemazione – spiega – ma mi hanno detto che già lunedì (domani, ndr) la coppia andrà a vedere ad Acquaria un appartamento che intende prendere in affitto. Vogliono restare vicino, poi vedranno il da farsi con la casa. Ci dispiace tantissimo per quello che è successo: è terribile trovarsi di colpo senza casa e senza niente da mettersi addosso, perché ogni cosa è andata distrutta. Faremo tutto ciò che possiamo per aiutarli».
Lei è originaria della Svizzera, dove ha conosciuto lui, del posto. Avevano preso questa casa in mezzo al verde ristrutturandola negli anni ’90 come casa delle vacanze e poi scegliendola come residenza tranquilla per la vecchiaia, in campagna con gli animali da cortile (tutti salvi). I figli vivono in Svizzera: si sono già attivati per venire a dare una mano.
