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Mercato del lunedì a Ferrara, arriva la proposta degli ambulanti: perché il Kennedy sarebbe quella giusta

Andrea Mainardi
Mercato del lunedì a Ferrara, arriva la proposta degli ambulanti: perché il Kennedy sarebbe quella giusta

Baglioni (Anva): «Acquedotto non idoneo. Qualcuno sperava di dividerci». Il 26 gennaio e il 2 febbraio saranno gli ultimi due mercati del lunedì per come i ferraresi hanno conosciuto

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Ferrara Dopo l’adesione quasi nulla da parte degli operatori ambulanti al mercato sperimentale del lunedì all’Acquedotto, prosegue quella che ormai è una partita a scacchi tra esercenti ed amministrazione comunale. Sollecitata dalla Nuova Ferrara, l’assessore Angela Travagli non si è voluta esprimere ulteriormente sul tema nonostante sia i commercianti che gli avventori del mercato iniziano decisamente a “pendere” verso la soluzione legata all’utilizzo del parcheggio di via Kennedy come sede alternativa a piazza Travaglio.

Una soluzione che era stata attuata anche in anni passati e che aveva avuto un discreto riscontro, al netto dei disagi dovuti al gran caldo nei mesi estivi. In questo caso gli ambulanti hanno già un piano d’attuazione pronto che consentirebbe a tutti e 120 i commercianti di avere il proprio spazio e di lasciare libero circa il 50% del parcheggio, oltre naturalmente all’area ex Pisa che non verrebbe toccata.

Dubbi e proposte

L’importanza del mercato viene rimarcata dal presidente provinciale di Anva-Confesercenti Giovanni Finotelli, intervenuto in conferenza stampa assieme al vicepresidente Pier Carlo Baglioni ed al coordinatore Luca Callegarini. «Voglio rimarcare la storicità del mercato del lunedì, del quale abbiamo testimonianze che risalgono a fine’800. È da sempre meta fissa anche per tante persone che vengono dalla provincia e funge da valore aggiunto per il tessuto commerciale cittadino. Per noi l’Acquedotto è il nulla dal punto di vista commerciale e tecnico, ed è una scelta presa in maniera compatta da tutta la categoria alla luce di valutazioni basati su decenni di esperienza».

Dello stesso avviso anche il vicepresindente di Anva Baglioni: «Chiunque abbia un minimo di competenze capisce che l’area non si presta a questo genere di cose. Iniziative simili come il mercato europeo o lo street food hanno sempre faticato. È dal 2021 che ci è stato chiesto di ragionare su un’alternativa a piazza Travaglio. Abbiamo inoltrato le nostre proposte ma l’Acquedotto ci è stato calato dall’alto solamente a fine ottobre del 2025. Altre proposte dell’amministrazione come l’area “Ex cavalli” o “Ex Amga” non sono attuabili per via degli spazi».

«Lunedì – prosegue – quando hanno chiamato tutti gli ambulanti ad esprimersi sui posteggi da assegnare, nonostante avessero ricevuto già la risposta a quella Pec quasi intimidatoria di dicembre, forse qualcuno sperava di spaccare la categoria. Non è stato così. Ribadiamo che la soluzione prediletta sarebbe stata quella del centro storico anche rinunciando a qualche giornata di lavoro in caso di eventi concomitanti. Ci è stato detto “no” per motivazioni quantomeno opinabili legate a parcheggi, traffico e lavori».

«In generale – conclude Baglioni – siamo rimasti molto stupiti dal comportamento dell’amministrazione comunale che ha deciso di tirare dritto per la sua strada. Noi siamo sempre e comunque aperti al dialogo». Lunedì 26 gennaio e 2 febbraio saranno quindi gli ultimi due mercati del lunedì per come i ferraresi e non solo lo hanno conosciuto per quasi un secolo. Poi si andrà in una direzione sconosciuta e forse, in tanti si accorgeranno di cosa significava il mercato proprio con la sua sparizione.

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