Modena, esame di maturità con il Palermo in uno stadio Braglia gremito: le probabili formazioni
Alle 17,15 i canarini di Sottil sfidano i rosnaero di Inzaghi, candidati alla promozione diretta in Serie A: dal rebus Massolin al ritorno di Palumbo, ecco le ultime dai campi
MODENA. Luci del Braglia accese per un Modena-Palermo (ore 17,15) che si preannuncia come un incontro di cartello. I gialli ospitano una delle grandi favorite per la promozione diretta in Serie A in uno stadio gremito (13mila tifosi attesi) e cercano una vittoria che varrebbe come una conferma del rilancio avviato dal convincente successo di Pescara. Che però ha bisogno di essere appunto confermato da una prestazione e da un risultato che sarebbero di caratura superiore, come superiore è il valore del Palermo rispetto al Pescara.
Come stanno le due squadre
Diventa importante soprattutto il risultato, non solo perché, diciamolo, è la… schiavitù dalla quale nessun atleta o squadra in qualsivoglia sport può affrancarsi del tutto, ma anche perché, tornando ai gialli, loro le prestazioni le hanno sempre sciorinate, contro chiunque. Prestazioni dominanti, a volte persino imbarazzanti per gli avversari di turno, ma nella seconda parte del girone d’andata troppo spesso i risultati sono stati disallineati all’andamento delle gare. A cominciare dal derby con la Reggiana, nel quale è arrivata la prima sconfitta dopo avere comandato il match in lungo e in largo, per continuare con le sconfitte con Cesena, Catanzaro, Monza e Padova, e in parte anche quella con il Venezia. Gli stessi pareggi con Frosinone e Sudtirol vanno considerati più mancate vittorie che sconfitte evitate. Il Modena, sesto in classifica, finora non ha vinto con nessuna delle cinque squadre che lo precedono e neppure col Catanzaro che lo segue, quindi un successo stasera spezzerebbe questa sorta di tabù statistico, anche perché, come detto, sul piano del gioco i gialli spesso si sono dimostrati superiori, anche nella gara d’andata coi rosanero siciliani. Il Palermo ha il secondo rendimento casalingo del torneo (7 vittorie, 3 pari, una sconfitta), ma in trasferta è al settimo posto (3-4-2) e ha perso sui campi di Catanzaro e Juve Stabia, con +3 di differenza reti. Modena e Palermo hanno un ruolino di marcia esattamente opposto, con i gialli settimi nelle gare interne e terzi nelle esterne, anche se l’andamento del Modena nel girone d’andata è stato del tutto squilibrato: 6 vittorie e 3 pareggi nelle prime nove giornate e 2 successi, 2 pareggi e 6 sconfitte nelle restanti dieci partite. A Pescara però, con l’inizio del girone di ritorno, si è vista una squadra gialloblù meno pirotecnica, ma più concreta, impressioni appunto da confermare stasera, visto che il test, come ha detto Sottil, è davvero probante. Pippo Inzaghi, allenatore dei rosanero, ha la possibilità di pescare in una rosa lunga, varia e di qualità, ma anche quella del Modena consente al suo mister di giostrare le due formazioni che ormai qualunque allenatore schiera nel corso di una partita, quella iniziale e quella del secondo tempo grazie ai cinque cambi. Gli manca per infortunio Sersanti, elemento dalle caratteristiche uniche nell’organico gialloblù, ma da diverse gare sa di poter contare sul talento cristallino di Massolin, il cui inserimento è stato preparato e gestito con i tempi giusti dallo staff di Sottil. Che dovrebbe ripartire in attacco anche dalla coppia Mendes-De Luca, che a Pescara ha confermato di essere ben assortita. Stasera ci sarà anche il saluto e l’omaggio al capitano Antonio Pergreffi che lascia il calcio giocato. Il tutto sotto gli occhi dei 13mila spettatori attesi al Braglia, record stagionale di presenze.
Modena, le ultime dal campo
La vittoria di Pescara e le positive indicazioni arrivate dalle novità di formazione scelte da mister Sottil regalano parecchi dubbi al tecnico in vista dell’undici titolare da opporre alla corazzata Palermo. Le difficoltà fisiche accusate da Zampano, intanto, hanno aperto il ballottaggio fra Beyuku e Cotali con il primo che, solitamente, è stato la scelta più utilizzata per sostituire Zanimacchia dal primo minuto o uno fra i due a gara in corso. Dopo il turno di riposo, invece, dovrebbe far ritorno Adorni al centro della difesa affiancato dai soliti Tonoli e Nieling. E poi c’è il consueto rebus legato alla posizione di Massolin, che potrebbe essere confermato nel ruolo di mezzala aprendo alla possibile riconferma del tandem di attaccanti pesanti. Alternativamente il francese potrebbe fare ritorno in trequarti alle spalle della punta che in questo caso sarebbe con ogni probabilità De Luca, reduce dall’esordio da titolare con gol in quel di Pescara. Meno probabile, ma non da escludere, la scelta di una seconda punta mobile e di raccordo come nella prima parte di stagione quando a ricoprire il ruolo sono stati Di Mariano e Defrel
Palermo, le ultime dal campo
Dubbi non solo per mister Sottil, ma anche per Pippo Inzaghi per quanto riguarda l’undici da schierare dal primo minuto al Braglia. Il ballottaggio più importante sembra quello in trequarti per definire chi sarà al fianco del grande ex Palumbo e alle spalle del bomber Pohjanpalo. In principio era stato Le Douaron a scavalcare nelle gerarchie Brunori, mentre nell’ultimo periodo si è fatto sempre più largo Vasic che potrebbe essere confermato anche al Braglia.Confermatissima, salvo sorprese dell’ultimo minuto, la cerniera centrale in mezzo al campo formata da Segre e Ranocchia, mentre nel reparto difensivo sarà al rientro Ceccaroni dopo aver disputato solo il secondo tempo nell’ultimo match contro lo Spezia. Il giocatore ligure completerà il reparto al fianco di Bani e Bereszynski, mentre non è nemmeno tra i convocati Magnani, appena rientrato dalla Reggiana e indisponibile per un problema fisico.Tra gli altri assenti figurano, inoltre, anche Veroli a causa di un sovraccarico muscolare e Diakitè in predicato di lasciare la Sicilia negli ultimi giorni di mercato.
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