La Nuova Ferrara

Serie B

L'Udinese insidia la Fiorentina per Massolin, ma il Modena chiede almeno 6 milioni

di Riccardo Panini

	Yanis Massolin (foto modenacalcio.com)
Yanis Massolin (foto modenacalcio.com)

L’operazione si può fare, il francese però resta fino a giugno in maglia gialloblù

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MODENA. Il Capitale Umano è un toccante libro di Stephen Amidon dal quale sono stati tratti ben due film, uno italiano di Paolo Virzì e poi la versione di Hollywood. È una storia complessa, fatta di sentimenti e destini ma soprattutto vite alle quali è necessario dare un valore economico. E tra i tanti meriti della dirigenza canarina c'è proprio quello di aver costruito una squadra che, in questo momento, vede il proprio capitale umano valorizzato in modo esponenziale. In questo caso però, non c'è cinismo e avidità come nella storia di Amidon, bensì mestiere e lungimiranza. Perché oltre alla classifica e un campionato in linea con obiettivi e aspettative, c'è anche la programmazione di una prospettiva di mercato che il club canarino pare proprio aver saputo delineare e pianificare con metodo. Senza scomodare la parte morale ed esistenziale da lasciare alle riflessioni di Amidon e ai suoi personaggi intrisi di opportunismo, per quanto riguarda il Modena è bene concentrarsi proprio sull'aspetto economico e sul mestiere. Quello gialloblù è un capitale umano fatto di talento e voglia di migliorarsi, valori positivi di una stagione che si sta rivelando una borsa in impennata per le quotazioni dei giovani sui quali Catellani e Consolati hanno puntato nell'estate scorsa. Steven Nador è solo l'ultima “blue chip” entrata nel listino.

Assalto a Massolin

Che sia ormai l'oggetto dei desideri di tanti, è noto. Qualcuno però sta facendo molto più sul serio di altri. Il Bologna con Sartori era stata la prima società a muovere passi importanti sul talentuoso francese. In questo momento però, è un'altra la società che ha fatto irruzione con decisione con proposte concrete; un club che di giovani da far crescere, specie stranieri, se ne intende parecchio e che, se vogliamo, può pure essere un modello d'ispirazione per il Modena attuale: l'Udinese ha sferrato l'attacco al numero 17 gialloblù. Il club friulano ha messo sul piatto un'offerta di acquisto intorno ai 5 milioni, partendo però dalla disponibilità a lasciare il giocatore a Modena fino a giugno. La concorrente principale per i bianconeri è la Fiorentina che sta ragionando con Catellani sulle stesse basi d'accordo. Il Modena però tiene ferma l'asticella della valutazione tra i 6 e gli 8 milioni di euro compresi i bonus e la prossima settimana, l'ultima di mercato che chiuderà lunedì prossimo, sarà cruciale. Al momento sembra che le possibilità di cessione con trasferimento differito a fine stagione siano intorno al 50%. Altrimenti, tutto è rimandato a giugno ma se Massolin (2002) continuerà su questo livello di rendimento, la sua “blue chip” crescerà ancora e ci sarà da rivalutare il capitale.

Tonoli & Nieling

Due punti fermi, due veterani. Ma sono entrambi del 2002 e la loro maturazione, per il temperamento e il piglio che mettono in campo, è sorprendente ogni partita di più; a questa va aggiunta una crescita tattica che sorprende considerando che il primo non era mai andato oltre la serie C e il secondo giocava nella seconda divisione olandese e del nostro calcio doveva capire tutto. In pochi mesi il Modena si è costruito due punti di riferimento che hanno già raddoppiato il loro valore.

Avanti un...Nador

È l'ultima esplosione nel borsino gialloblù. Un boom costruito con calma nel corso dei mesi. Steven Nador (2002) è da sempre un pallino di Andrea Catellani che da responsabile del settore giovanile del Chievo lo portò in Italia nel 2021 prelevandolo dal Lilla. Nador è nato in Germania ma è cresciuto in Francia dove si è trasferito giovanissimo e dove la sua famiglia vive ancora oggi nei pressi di Parigi; ha scelto la nazionale del Togo per opportunità e rispetto delle sue origini. Catellani, col fallimento del club veronese, se lo portò a Ferrara e alla Spal il difensore canarino è arrivato alla prima squadra. Nel giugno scorso il diesse gialloblù, davanti all'esigenza di completare il reparto con un sesto centrale, pensò a lui: parametro zero e costi bassi, nessun carico a bilancio. Nador è legato al Modena da un contratto annuale ma ha un'opzione di rinnovo unilaterale a favore del club canarino che ne porta automaticamente la scadenza al 2028 e che presto i dirigenti gialloblù eserciteranno. Anche perché sul campo i meriti della sua crescita sono tutti di Sottil (e Adorni) che poi ha avuto il coraggio di lanciarlo titolare nelle ultime due gare e contro il centravanti più forte del campionato.

Porte scorrevoli

Laidani (2006), scovato in Svizzera, entra e Michele Pezzolato (2004) forse uscirà perché su di lui il Modena intende puntare. L'Albinoleffe è la destinazione più probabile. Si tratta di un ambiente ideale nel quale maturare con la possibilità di avere spazio e fare esperienza per creare i presupposti di un'altra presa di beneficio.l