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Il report

A Ferrara imprese sempre più giovani ma i salari sono in continuo calo

Andrea Mainardi
A Ferrara imprese sempre più giovani ma i salari sono in continuo calo

Pubblicata l’edizione 2025 del rapporto sul benessere equo e solidale nelle province. Bene i dati sull’occupazione per età e genere, basso il valore aggiunto della cultura

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Ferrara Il nuovo profilo della provincia di Ferrara rispetto al benessere equo e sostenibile emerge dall’omonimo rapporto 2025, giunto all’undicesima edizione di un lavoro coordinato degli uffici statistica delle Province italiane.

Imprese ed economia

Partendo dai dati economici, Ferrara in regione spicca rispetto ai valori medi per imprese femminili (21%), imprese giovanili (8,9%) ed occupati nel settore dell’industria (41,8%). Resta poco sotto la media il tasso di natalità delle imprese (6,8%). A preoccupare sono invece i dati sul tasso di infortuni mortali o di inabilità permanente con un 11,2 lavoratori ogni 10mila occupati contro il 8 di media regionale.

Restano indietro anche valore aggiunto pro capite (37,376.10 euro) e retribuzione per dipendente (28,430,00 euro), entrambi inferiori di circa 5mila euro rispetto alla media emiliano romagnola. Stupisce poi la bassa percentuale del valore aggiunto nel settore culturale rispetto all’economia provinciale che arriva solo al 4,4%.

Salute e formazione

La speranza di vita nel Ferrarese raggiunge quota 83,3 anni, in linea con i dati nazionale (83,4) e regionale (84). Meno bene va il tasso di mortalità (anno 2022), più alto per Ferrara (94,6 morti per 10 mila abitanti) rispetto sia alla regione (85 morti) che al dato nazionale (90,4).

Due le note positive che arrivano e riguardano Istruzione e formazione. A Ferrara infatti la percentuale di giovani tra i 15 e i 29 anni che non studiano né lavorano (Neet) sul totale dei pari età è inferiore (9,1%) al dato nazionale (15,2%) e un po’ migliore di quello regionale (9,6%). La seconda riguarda i neodiplomati che si iscrivono all’Università (dati 2022), con un 55,9% superiore alla percentuale regionale (54,5) e tricolore (51,7).

Lavoro

Dati positivi qui con un tasso di occupazione nella fascia 20-64 anni del 76,4%, meglio di quello nazionale (67,1%) e un punto inferiore all’Emilia-Romagna (75,6%). Andamento che si conferma per quanto riguarda la differenza di genere: a Ferrara il divario fra donne e uomini occupati si attesta al 15,4%, rispetto al dato nazionale del 19,4% e sul livello emiliano romagnolo (15,3%). La disoccupazione in età 15-34 anni, poi, registra nel 2024 un valore più basso (5,4%) sia rispetto all’Italia (11,8%) che alla regione (7,6%).

Ferrara è fra regione e Italia per la percentuale di donne sul totale degli amministratori eletti nei 21 Comuni del territorio: 38,7% è il dato locale, rispetto alla percentuale del 40,2 dell’Emilia-Romagna e al 35,1 dell’Italia.

Sicurezza

I numeri aggiornati al 2023 raccontano una provincia con meno rapine (34,2 ogni 100 mila abitanti), rispetto alle 53,7 in Emilia-Romagna e 47,6 in Italia, mentre per le violenze sessuali si torna a metà strada (12,7 ogni 100 mila abitanti) fra regione (15) e dato nazionale (10,6).

Ambiente e servizi I dati del 2023 accomunano Ferrara a tutti i capoluoghi di provincia in Emilia-Romagna, mentre sono 81 in Italia quelli sopra i limiti. La provincia estense torna in buona posizione nel campo Qualità dei servizi: i bambini che usufruiscono dei servizi per l’infanzia nella fascia 0-2 anni sono il 36,9%, superiori sia all’Emilia-Romagna (34,4) che al dato nazionale (18,5). Positiva è anche la raccolta differenziata: 77% sul totale dei rifiuti raccolti nel 2023, stesso dato di regione e superiore a quello nazionale (66,6).