I soldati Usa a Fanano per l’anniversario della battaglia di “Riva Ridge”
La 10th Mountain Division visita l’Appennino 81 anni dopo il superamento della Linea Gotica durante la Seconda guerra mondiale
FANANO. Sessanta soldati dell’esercito americano a Fanano per celebrare “Riva Ridge”, la battaglia che permise di sfondare la Linea Gotica e liberare il nord Italia dall’occupazione nazista nella Seconda Guerra Mondiale. Ieri la leggendaria 10th Mountain Division era proprio lì, nella frazione di Trignano, per tornare sui passi dei loro predecessori e dei nostri partigiani, commemorando le gesta eroiche di quel 13 febbraio 1945, accompagnati dal comandante dell’Accademia militare di Modena generale Stefano Messina e i sottotenenti dell’Esercito italiano, il Corpo degli Alpini, i carabinieri della stazioni di Pavullo e Fanano e la polizia locale del Frignano.
L’omaggio sul Pizzo di Campiano
Gli obbiettivi dei fotografi, però, erano tutti rivolti a Daniel Driscoll, segretario dell’esercito degli Stati Uniti, scortato con la famiglia dagli agenti americani e dai carabinieri. Anche lui era presente ieri sul Pizzo di Campiano per deporre, insieme ai soldati della 10th Division e al sindaco di Fanano Stefano Muzzarelli, una corona in memoria dei caduti. Perché il Pizzo di Campiano, localizzato sui Monti della Riva, in cui si combatté la battaglia “Riva Ridge”, era un avamposto strategico. Gli americani, i partigiani (che agivano come unità autonoma sotto le direttive dei servizi segreti americani) e la Feb (Forza Expedicionária Brasiliana) provarono per circa sei mesi a prendere il monte Belvedere, ma furono più volte respinti. La vittoria arrivò quando capirono che i tedeschi controllavano l’intera vallata grazie ai cecchini posizionati proprio sul Campiano: una volta conquistato, le truppe alleate riuscirono a prendere la vallata tra Fanano e Lizzano e varcare la Linea Gotica, giungendo poi fino al Po e liberando quindi tutto il nord Italia.
L’arrivo al museo della Linea gotica
Massimo Turchi, presidente del museo della Linea Gotica di Trignano, di questa memoria storica ne ha fatto una e propria vera missione. Quando, ieri mattina, a conclusione della camminata sui Monti della Riva, ha accolto al museo i soldati americani e italiani, ha proferito un discorso emozionato: «Per me questa è la realizzazione di un sogno. Nel 2002 – ha esordito Turchi –, quando avviai il progetto di questo museo, non avrei mai immaginato di ricevere una delegazione americana qui. È fantastico vedere quanto anche loro tengano a questa ricorrenza: è stato il primo impiego diretto della 10th Division sul campo di battaglia, per loro è un momento fondativo. Oggi (ieri, ndr) vedranno come erano le condizioni allora – sorride Turchi, guardando la pioggia cadere – Questo speriamo sia l’inizio di un rapporto proficuo e continuativo». I soldati camminano affascinati nel museo che espone i manufatti trovati nella Linea Gotica: «Questo – continua Turchi – è un luogo in cui sono conservato le storie dei soldati che hanno vissuto quella guerra: 42 biografie di italiani, americani, tedeschi e brasiliani».
Il resto della giornata
La giornata è proseguita con la consegna del Crest araldico da parte del generale dell’Accademia di Modena al generale della 10th Division Scott Naumann e successivamente con un pranzo a base di crescentine che ha deliziato le fauci degli statunitensi, che poi si sono recati a Fanano per la sfilata in centro paese, da piazzale Fairbanks verso il monumento ai Caduti di piazza Vittoria. Poi passaggio in piazza Marconi, di fronte al municipio, dove è stata inaugurata una targa intitolata all’Operazione Encore. Ha fatto seguito lo spostamento nella chiesa di San Giuseppe, con i discorsi di benvenuto e ricordo dell’impresa. E anche uno scambio di doni tra il sindaco e il generale Scott Naumann, a ribadire stima e gratitudine che continuano nel tempo.
Il commento del sindaco
«È sempre importante mantenere viva la memoria – commenta il sindaco di Fanano Stefano Muzzarelli – dei nostri caduti e di tutti i soldati che hanno combattuto per la liberazione di questi territori dall’occupazione nazifascista. Quindi oggi, 81 anni dopo, ricordiamo la battaglia di Riva Ridge. Anche i soldati americani ci tengono moltissimo, sono oltre cinquanta qui oggi. È una presenza massiccia: ci sono personalità importanti, generali e il segretario all’Esercito americano. Per noi è un grandissimo onore».
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