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Rissa tra ragazzini in corriera, intervengono i carabinieri di Copparo

Annarita Bova
Rissa tra ragazzini in corriera, intervengono i carabinieri di Copparo

Gruppi di ragazzini mostrano atteggiamenti violenti, con insulti e minacce anche agli adulti. Le famiglie chiedono soluzioni, intervengono i carabinieri

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Copparo La tratta Copparo-Cesta è diventata una sorta di incubo per chi viaggia in bus, ma soprattutto per gli autisti che ogni giorno si trovano alla guida.

Gruppetti di ragazzini (e talvolta anche ragazzine) maleducati oltre ogni limite. Anzi, veri e propri vandali che continuano a mantenere atteggiamenti non più accettabili. L’ultimo episodio venerdì, quando la corriera ha visto lo stop forzato, con l’arrivo dei carabinieri sul posto e almeno otto minorenni portati in caserma.

A segnalare quanto sta succedendo, alcuni genitori costretti ormai ad accompagnare i figli a scuola nonostante abbiano già pagato l’abbonamento.

L’età delle baby gang va dai 14 ai 17 anni. I gruppi salgono sulle corriere e inizia il tormento per i passeggeri che vorrebbero solo stare tranquilli e arrivare a destinazione. Disagi per lavoratori, studenti, ma anche se non soprattutto gli autisti.

La denuncia

«Mai vista una cosa del genere – il commento di chi segnala quanto accade -. Salgono con la sigaretta (e non solo) accesa, danneggiano i sedili, prendono di mira qualcuno e gli tolgono le scarpe arrivando a nasconderle in luoghi remoti. E questo quando va tutto bene, ordinaria amministrazione in pratica».
 

Ci sono giorni in cui «iniziano a litigare e scoppiano vere e proprie risse mentre il bus viaggia». Ed è quanto successo venerdì. Il punto è che gli autisti non posso far scendere nessuno se non nelle apposite fermate e comunque devono chiamare le forze dell’ordine. In pratica devono guidare, stare attenti alla strada, garantire la sicurezza e l’incolumità delle persone a bordo e in più cercare in ogni modo di placare gli animi. Un disastro. Appena gridano e chiedono di mantenere un comportamento quantomeno civile, vengono coperti di insulti e gestacci, e in taluni casi si è arrivati anche alle minacce.

L’ultimo episodio

Così venerdì l’autista, intuendo che la situazione era diventata particolarmente tesa, ha chiesto l’intervento delle forze dell’ordine e sul posto sono arrivati i carabinieri. Ovviamente le porte sono rimaste chiuse, il bus fermo e tutti in enorme ritardo, con diversi genitori chiamati a recuperare i loro figli perché i tempi dell’intervento, ovviamente, sono stati molto lunghi. Un gruppetto di minorenni è stato portato in caserma per il riconoscimento e le famiglie avvisate.
 

«Non si può continuare così. Noi paghiamo per avere un servizio e servono dei controlli soprattutto in determinati orari - l’appello di madri e padri ormai arrivati all’esasperazione -. Dopo il “giro” dai carabinieri pensiamo, speriamo, che le cose possano cambiare ma niente da fare. Siamo sempre punto e a capo. Anche gli adulti che viaggiano sul bus la maggior parte delle volte girano la tesa verso il finestrino, onde evitare ripercussioni e minacce». Infine, «bisogna prendere provvedimenti e aspettiamo risposte concrete da parte dell’azienda, ma anche da parte dell’amministrazione che forse potrebbe aiutarci cercando in qualche modo di sensibilizzare e chiedendo un giro di vite su questa tratta, prima che qualcuno si faccia male davvero». 
 

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