Picchia il nonno e l’uccide, 28enne a processo a Ferrara
L’uomo, già accusato di lesioni gravissime, ora dovrà rispondere anche di omicidio. L’anziano è morto un anno dopo il pestaggio, la perizia medico-legale inchioda il nipote
Ferrara È già a processo per le lesioni gravissime procurate al nonno con un pestaggio senza senso. Ma il suo destino processuale è destinato a cambiare, e non di poco, dopo la morte dell’anziano e la perizia medico legale che ha individuato un nesso di cause effetto tra il pestaggio e il decesso.
Per un uomo di 28 anni è probabile ora una nuova incriminazione, quantomeno per omicidio preterintenzionale, per aver cagionato la morte del nonno con la sua condotta violenta. Anzi, violentissima, dato che da quel giorno – era il 19 dicembre del 2023 – l’anziano non si è mai più ripreso e ha dovuto subire importanti interventi chirurgici. È rimasto in vita un altro anno, fino al giorno dell’Immacolata del 2024.
Un pestaggio, per usare l’asettico linguaggio giuridico, “per futili motivi”, senza una provocazione, senza una causa che potesse in qualche modo giustificarlo.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, semplicemente, il nonno non aveva riconosciuto il nipote appena quest’ultimo era entrato in cucina. Da qui una furia violentissima, con una scarica di pugni sul capo dell’anziano ottantenne, che ha provato a proteggersi con le mani e niente più. I pugni avevano provocato, oltre a un esteso trauma cranico e l’ematoma, anche lo spostamento delle strutture cerebrali dalla posizione centrale (uno shift della linea mediana, in termini più tecnici).
L’anziano non si è più ripreso. Da quel giorno è rimasto allettato ed è entrato in uno stato di cachessia, ovvero ha iniziato a deperire sia dal punto di vista cognitivo che da quello fisico. Assistito in una struttura residenziale privata, alla fine è deceduto.
Dopo la sua morte, con il procedimento penale in corso nei confronti del nipote violento, era stata disposta una perizia per appurare se vi fosse un nesso di causalità tra le lesioni riportate dopo il pestaggio e il decesso. Secondo il medico legale Lorenzo Marinelli, la risposta è affermativa.
E questo ora dovrebbe cambiare il destino processuale del 28enne. Il 25 marzo prossimo è in calendario un’udienza davanti al giudice per l’udienza preliminare (Gup), davanti al quale è molto probabile che la procura modifichi le contestazioni, imputando al giovane l’omicidio di tipo preterintenzionale per aver cagionato la morte del nonno (finché era invita, parte civile assistito dall’avvocato Michele Ciaccia), volendo “solo” percuoterlo.
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