Quattro arresti per la rissa a Pontelagoscuro
In carcere il giovane aggredito e tre operai egiziani
Pontelagoscuro Sono stati arrestati e si trovano ora in carcere - in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto fissata per domani - le quattro persone coinvolte nella violenta colluttazione avvenuta ieri poco dopo le 14 in via Vivaldo Vivaldi a Pontelagoscuro.
L’indagine
L’ipotesi di reato, per tutti e quattro, è quella di rissa aggravata in concorso e lesioni. Si tratta di un cittadino tunisino e di tre operai egiziani che stavano svolgendo alcuni lavori di manutenzione in una casa e che, secondo una prima ricostruzione, sono stati affrontati dal tunisino arrivato sul posto insieme a una giovane di origini marocchine. Ne è scaturito uno scontro brutale a colpi di martello e di oggetti da taglio, e ad avere la peggio è stato uno degli operai egiziani, portato d’urgenza all’ospedale Sant’Anna di Cona con l’eliambulanza dopo che era rimasto tramortito da una martellata. Le sue condizioni, fortunatamente, si sono poi rivelate meno gravi del temuto e l’uomo è stato dimesso la sera stessa con una lieve prognosi, così come non desta particolare preoccupazione lo stato di salute degli altri tre.
Il pubblico ministero di turno, sulla base dei riscontri raccolti dalla Squadra Mobile che sta svolgendo le indagini, ha deciso l’arresto e la custodia in carcere per tutti e quattro. I cui ruoli e grado di responsabilità saranno ora vagliati dal Tribunale nel corso dell’udienza di convalida dell’arresto.
Il movente
Nel frattempo ha perso consistenza l’ipotesi iniziale secondo la quale l’aggressione sarebbe scaturita per motivi sentimentali legati a una fotografia indiscreta poi inviata al padre della ragazza. Lo scatto c’è stato, ma si tratta di un elemento parallelo alla vicenda, le cui radici affonderebbero invece in vecchie ruggini e contrasti tra vicini di casa, considerato che le persone coinvolte vivono tutte in quella zona e a quanto risulta c’erano state anche altre tensioni nel recente passato.
Cosa è successo
Le urla, la violenza e lo spiegamento di Volanti della polizia e di mezzi di soccorso hanno destato allarme e turbamento tra i residenti della frazione. Ad avvicinarsi con intenti ostili agli operai egiziani è stato il giovane tunisino, e da lì la situazione è poi degenerata in rissa con lanci di bottiglie, colpi di martello e utilizzo di oggetti taglienti. Una scena che ha indotto alcuni testimoni e residenti vicini a chiamare i soccorsi, e sul posto, insieme al 118, sono arrivate due Volanti della polizia di Stato. Gli agenti hanno identificato le persone presenti e raccolto i primi riscontri, e i feriti sono stati poi portati al pronto soccorso per le cure del caso. Per più grave, uno degli operai edili che aveva perso conoscenza, è stata fatta intervenire l’eliambulanza, ma una volta arrivato a Cona l’uomo si è ripreso. Al termine degli accertamenti medici nessuno è risultato in pericolo di vita, e i feriti sono stati dimessi con pochi giorni di prognosi. Usciti dall’ospedale, però, poco dopo sono stati accompagnati in carcere: sulla base degli elementi raccolti i quattro sono stati arrestati con l’accusa di rissa aggravata e lesioni.
