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Ferrara, addio treni in via Bologna: inizia il conto alla rovescia

Andrea Mainardi
Ferrara, addio treni in via Bologna: inizia il conto alla rovescia

Il responsabile dei lavori Geppino Toglia: «Manca davvero poco. Entro la prima parte del 2026 la linea sarà del tutto allacciata»

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Ferrara Il traguardo è ormai ad un passo: pochi mesi e via Bologna (e via Boldrini) sarà finalmente “curata” e ricucita con la disattivazione dell’odiato passaggio a livello che ha incolonnato generazioni di ciclisti e automobilisti ferraresi.

Uno dei cantieri più impattanti nella storia della città si avvia alla s conclusione dopo un progetto che ormai compie 27 anni, vittima di rallentamenti e traversie di ogni genere.

La ripartenza avvenuta dopo il Covid ha portato alla creazione del tunnel di 850 metri che vedrà il passaggio di convogli passeggeri e merci, il tutto grazie ad un progetto di oltre sessanta milioni di euro finanziato dal Ministero dei trasporti, dalla Regione, Rfi e dal Comune di Ferrara.

A fare il punto sugli ultimi lavori in corso è il responsabile unico del progetto per conto di Fer (Ferrovia Emilia-Romagna) Geppino Toglia.

A che punto siamo del cronoprogramma?

«Stiamo rispettando gli impegni che abbiamo preso. Si tratta di un progetto molto complesso e la cui importanza non credo venga interamente recepita. Abbiamo effettuato il collaudo statico sulla galleria e installato quasi del tutto i binari sia sulla linea Rimini-Ferrara che Ferrara-Codigoro. Entro la prima parte del 2026 completeremo l’allacciamento totale della linea e sono già in corso le interlocuzioni per le procedure di massa in servizio e per l’interruzione temporanea della linea Bologna-Padova proprio per consentire questi ultimi collegamenti. Un ultimo passaggio sarà anche riservato alla posa dei cavi in rame. Tra poche settimane dunque avremo un quadro più preciso delle date esatte».

L’interramento dei binari porterà alla creazione di nuove fermate.

«Saranno due, con accessi tramite scale e ascensori. Non saranno subito attive: la priorità sarà attivare prima la linea passeggeri verso Rimini poi, quando poco dopo sarà attivata quella in direzione Codigoro, anche le due nuove fermate saranno in servizio. La prima sarà all’altezza di via del Bove e la seconda in piazzale Camicie Rosse. Un terzo passaggio sarà anche l’attivazione di una terza bretella ferroviaria per il trasporto merci in direzione Suzzara».

Cosa accadrà ai temuti passaggi a livello?

«Saranno rimossi i binari assieme alla segnaletica ed ai semafori e sarà creata una sorta di continuità stradale. Il Comune poi lavorerà assieme ai cittadini per capire come meglio poter riqualificare le aree ciclopedonali che si sono venute a creare a seguito dell’interramento».

Quali le difficoltà più grandi di questi lavori?

«Sono state molte a partire dal fallimento delle imprese appaltatrici avvenuto prima del Covid. Già l’aver fatto ripartire tutto è stata una vittoria. Poi anche la conformazione del cantiere non è stata facile da gestire e le opere stesse sono state molto impattanti su via Bologna. Tutti i materiali usati però rispettano gli standard più elevati, dalle rotaie all’armamento della galleria. Anche dal punto di vista personale è un orgoglio vedere l’opera che si avvia al completamento, anche se io sono solo un rappresentante della grande squadra che ha lavorato molto duramente in questi anni».

I residenti sono preoccupati dalle vibrazioni una volta che passeranno i treni.

«Rispetto a prima l’impatto della ferrovia sarà molto più ridotto sia per l’interramento che per l’elettrificazione della linea. Monitoreremo comunque tutti i valori come da prassi. A tal proposito è giusto ringraziare ancora una volta i cittadini ed i negozianti della zona per la sopportazione di disagi che sono durati anni. Possiamo dire che il 2026 sarà finalmente l’anno giusto, siamo nell’ultimo miglio».