La Nuova Ferrara

Il lutto

Monestirolo, maresciallo muore dopo la caduta dal tetto

Alessandra Mura e Davide Bonesi
Monestirolo, maresciallo muore dopo la caduta dal tetto

Marco Romagnoli si è spento dopo l’infortunio di venerdì. Il decesso al Maggiore nelle prime ore di domenica, aveva 52 anni

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Monestirolo Venerdì notte era arrivato all’ospedale Maggiore di Bologna in condizioni disperate, dopo essere precipitato da un’altezza di tre metri mentre riparava il tetto della casa di famiglia nelle campagne a Monestirolo, a due passi dalla Statale Adriatica. E nelle prime ore di ieri, al termine delle sei ore di osservazione, si è spenta anche l’ultima speranza per Marco Romagnoli, 52 anni, maresciallo dell’Aeronautica militare residente a San Bartolomeo in Bosco, e che per diversi anni aveva prestato servizio anche alla base di Poggio Renatico. «Era una persona fantastica, generosa, il ragazzo più buono del mondo» lo piange ora uno dei suoi più cari amici. Lo stesso che, insieme al fratello, venerdì sera lo ha trovato esanime a terra e ha chiamato subito i soccorsi. Quella sera i tre avevano appuntamento per andare in pizzeria e, preoccupati perché non rispondeva al telefono, verso le 22 erano andati a controllare nella casa in via de’ Prati a Monestirolo, dove Romagnoli doveva eseguire alcune riparazioni al tetto. La copertura aveva ceduto e il maresciallo era precipitato a terra, sbattendo probabilmente la testa. Così, privo di sensi, lo avevano trovato gli amici dopo avere sfondato la porta. Era stata subito mobilitata la macchina dei soccorsi, intervenuti con l’eliambulanza insieme ai carabinieri per i rilievi. Le condizioni del ferito erano apparse subito molto serie, aggravate dal fatto che l’infortunio era avvenuto quasi sicuramente diverse ore prima, considerato che l’uomo dalle 16.30 non rispondeva più al telefono. Romagnoli era stato portato d’urgenza con l’eliambulanza all’ospedale Maggiore di Bologna e ricoverato nel reparto di Rianimazione. Le sue condizioni purtroppo si sono aggravate nel corso della notte tra sabato e domenica, fino all’esito più tragico.

La vita

Marco Romagnoli attualmente prestava servizio a Roma e in passato aveva partecipato a numerose missioni, soprattutto in Africa. Viveva da qualche tempo di nuovo a San Bartolomeo insieme all’anziana mamma, la stessa che per prima aveva fatto scattare l’allarme avvertendo gli amici che Marco non era tornato a casa a cambiarsi per andare poi a cena fuori. La perplessità si era via via trasformata in preoccupazione e poi in ansia sentendo squillare sempre il telefono a vuoto. Fino alla corsa a Monestirolo dove gli amici hanno avuto la peggiore conferma dei loro timori.

La notizia nel corso della giornata ieri è circolata a San Bartolomeo, dove la famiglia Romagnoli si era trasferito tantissimi anni. Il padre "Ghitan", infatti, noto imprenditore agricolo originario di Monestirolo (con terreni di proprietà dove si trova l’abitazione teatro della tragedia) aveva acquistato dei terreni a San Bartolomeo, dove si era spostato con la moglie ed erano cresciuti i figli Marco e la sorella Patrizia, farmacista. Il padre è morto da anni, mentre il figlio terminati gli studi superiori al liceo ha iniziato la carriera in Aeronautica, centrando importanti traguardi. Da qualche anno era tornato a vivere a San Bartolomeo per stare vicino alla madre, anche se dal novembre del 2022 per lavoro era tornato a Roma. Ma quando era qui cercava di vedere gli amici di sempre, quelli che ieri pomeriggio si sono ritrovati al campo sportivo del paese (dove si è giocato il match San Bartolomeo-Ostellatese) scoprendo la tragica notizia della morte dell’amico di Marco all’ospedale di Bologna. «Al campo la notizia è circolata in fretta - ci dice un compaesano -. Io e Marco eravamo molto legati da ragazzini, eravamo compagni di banco alle medie e studiavamo spesso insieme. Poi ci siamo persi di vista ma ho seguito la sua carriera militare. Era un caro amico e il padre "Ghitan" un grande lavoratore. Lo avevo incrociato di recente e so che quando poteva usciva con alcuni amici del paese, oltre ad accudire la madre». La famiglia del 52enne ha già preso contatto con l’impresa di onoranze funebri per fissare i funerali.