Si teme l’avvelenamento di un cane. Il Comune di Vignola si mobilita per i padroni
Il caso nella zona di via Agnini: «Iniziate le indagini sull’accaduto»
VIGNOLA. Non sono passati inosservati i manifesti appesi dal Comune di Vignola nella zona di via Agnini in cui i cittadini vengono invitati a prestare attenzione ai propri animali domestici. Il motivo della loro affissione è un presunto caso di avvelenamento segnalato da un veterinario locale a cui era stato portato un animale con sintomi sospetti, che potevano essere fatti risalire all’ingestione di un boccone contaminato.
Da questa prima segnalazione sono partite una serie di dovute verifiche per decretare se si tratti o meno di un caso di avvelenamento: l’Istituto Zooprofilattico sperimentale della Lombardia e dell'Emilia ha effettuato una prima ispezione del contenuto gastrico dell’animale e, non essendo possibile escludere che l’animale abbia ingerito un boccone contaminato, il campione è stato poi inviato presso il reparto Chimica degli alimenti e mangimi di Brescia per gli ulteriori accertamenti del caso.
Il commento
Anna Paragliola, vicesindaca di Vignola e assessora all’Ambiente, è intervenuta per tranquillizzare i cittadini, preoccupati dall’apparizione dei manifesti: «L’Ufficio Ambiente del Comune, una volta avvertito dell’accaduto, ha immediatamente attivato le azioni previste dal protocollo operativo “Esche e bocconi avvelenati”, informandosi presso la proprietà dell'animale circa le aree pubbliche che lo stesso è solito frequentare. Sono state informate la polizia locale, la polizia provinciale e Ausl, ma soprattutto è stata informata la popolazione e, in particolare, i frequentatori delle aree verdi tra via Agnini e via Cavedoni. Rimaniamo in attesa dell’esito delle analisi che si stanno effettuando a Brescia e, nel frattempo, senza creare allarmismi, ma a scopo precauzionale, invitiamo i proprietari di animali domestici a prestare attenzione».
