La Nuova Ferrara

La liquidazione

Ferrara perde la sua tv. Telestense è ufficialmente fallita

Daniele Oppo
Ferrara perde la sua tv. Telestense è ufficialmente fallita

Arriva la decisione del Tribunale di Ferrara: l’emittente aveva accumulato tre milioni di euro di debiti

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Ferrara Telestense è fallita. La storica emittente televisiva ferrarese è stata posta in liquidazione giudiziale dal Tribunale di Ferrara, a causa dell’ingente mole di debiti accumulati negli anni e dell’impossibilità di recuperarli. La decisione è arrivata questo pomeriggio dal collegio composto dai giudici Mauro Martinelli (presidente e relatore), Vincenzo Cantelli e Marianna Cocca, che ha nominato il commercialista Ettore Donini come curatore.

La liquidazione

Le condizioni della Rei Srl, società editrice appartenente alla famiglia Bighinati, erano critiche da tempo: almeno dal 2018, anno delle prime fuoriuscite volontarie dei lavoratori, si erano manifestati segnali di una crisi profonda. La sentenza esplicita il livello del passivo e la difficoltà della Rei a far fronte ai debiti: nel bilancio 2024 ammontavano a circa 3 milioni di euro. Le esecuzioni mobiliari tentate hanno dato esito negativo, la società non possiede beni immobili e da tempo anche l’attività d’impresa risulta sostanzialmente cessata. Il patrimonio, rileva il Tribunale, «è costituito in via prevalente da immobilizzazioni finanziarie».
«La società debitrice versa in stato di insolvenza, non essendo più in grado di soddisfare regolarmente le proprie obbligazioni», scrivono i giudici, sottolineando come le proposte avanzate in udienza dalla proprietà – l’ingegner Flavio Bighinati, che acquistò Telestense nel 1986 – non avessero alcun riscontro probatorio. In particolare, l’ipotesi di un accordo con un network e quella di un finanziamento non sono state ritenute supportate da elementi concreti.
Alla liquidazione si è arrivati dopo quattro istanze – non tre, come inizialmente riportato – presentate da tecnici, amministrativi e giornalisti assistiti dagli avvocati Alessandra Rossi, Enrico Fantini e Lorenzo Cingolani. Tranne uno dei ricorrenti, gli altri creditori non avevano accettato ulteriori dilazioni, ritenendo che non esistessero reali prospettive di risanamento né prove che i ventilati accordi potessero cambiare le sorti dell’azienda. Dai documenti emerge che la società ha ammesso debiti verso i dipendenti per oltre 300mila euro, verso l’Agenzia delle Entrate per 800mila euro e verso l’Inps per 279.366,33 euro.

Le testimonianze

«È un pezzo di cuore che se ne va: 27 anni della mia vita, con tanti amici e colleghi – dice, molto commossa, Antonella Vicenzi, ultima giornalista rimasta a Telestense –. Ferrara ha bisogno di una tv locale, non può permettersi di perdere una voce che ha sempre dato voce a tutti. Mi piace pensare che la città possa tornare ad avere una sua tv locale, anche perché avevamo un pubblico di anziani e questa è una città di anziani».
«La fine è dolorosissima anche per chi non è più lì da un pezzo come me – racconta Alexandra Boeru, per anni volto del telegiornale dell’emittente, uscita nel 2018 –. Telestense è rimasta dentro a chi l’ha vissuta: c’è chi ha continuato a lavorare pur senza stipendio da oltre un anno. È la prova della dedizione dei dipendenti. Che non si dica mai che è fallita per colpa loro. Vederla morire davanti alla città è devastante».