La Nuova Ferrara

Caro carburanti

Da oggi il taglio delle accise su gasolio, benzina e gpl: ecco quanto si risparmia

Da oggi il taglio delle accise su gasolio, benzina e gpl: ecco quanto si risparmia

Misure a tempo anche su credito d’imposta per autotrasporto e pesca e controlli rafforzati lungo la filiera

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Roma Il taglio delle accise sui carburanti è scattato oggi, 19 marzo, dopo il via libera del Consiglio dei ministri arrivato ieri sera e la pubblicazione del decreto legge nella Gazzetta Ufficiale con data 18 marzo 2026. Il provvedimento, firmato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, contiene un pacchetto di misure urgenti pensate per frenare il caro-rifornimenti e contrastare eventuali fenomeni speculativi.

Le misure in vigore da oggi

Il decreto prevede innanzitutto una riduzione delle accise per 20 giorni. L’effetto annunciato è di 25 centesimi in meno al litro su benzina e diesel e di 12 centesimi sul Gpl, con conseguente riduzione anche dell’Iva applicata al prezzo finale. Il governo ha spiegato di aver scelto un intervento generalizzato, rinunciando all’ipotesi di un rafforzamento della social card carburanti destinata solo alle fasce più deboli.

Accanto al taglio alla pompa, il testo introduce un credito d’imposta sul gasolio per gli autotrasportatori. La misura, secondo quanto riferito, punta a evitare che l’aumento del costo del carburante si trasferisca sui prezzi dei beni di consumo. Un sostegno specifico è previsto anche per il comparto della pesca.

Aiuti per trasporti e marinerie

Per il settore dell’autotrasporto il decreto riconosce un credito d’imposta sull’acquisto di gasolio, mentre per le imprese della pesca è previsto un contributo pari al 20% delle spese per il carburante sostenute nei mesi di marzo, aprile e maggio 2026. Nel testo si parla anche di uno stanziamento di 10 milioni di euro destinato proprio al comparto ittico.

Secondo il governo, l’obiettivo è attenuare l’impatto dei rincari sui costi di esercizio delle imprese e, di riflesso, contenere le ricadute sui consumatori.

Controlli anti-speculazione e nuove sanzioni

Un altro asse del decreto riguarda il rafforzamento dei controlli. Per tre mesi le compagnie petrolifere dovranno trasmettere ogni giorno al ministero delle Imprese i prezzi consigliati di vendita. In caso di omissione è prevista una sanzione pari allo 0,1% del fatturato.

Il sistema di vigilanza coinvolge Mister Prezzi, Guardia di Finanza e Antitrust, chiamati a monitorare eventuali distorsioni nella filiera di approvvigionamento e distribuzione dei carburanti. Il decreto prevede sanzioni e, nei casi più gravi, la possibilità di segnalazioni alla magistratura per verificare l’eventuale configurazione del reato di manovre speculative.

Un intervento a tempo da oltre mezzo miliardo

Il pacchetto approvato dal Consiglio dei ministri ha un valore complessivo di poco superiore al mezzo miliardo di euro. Secondo quanto riferito, tra taglio delle accise e crediti d’imposta per autotrasportatori e pescherecci sono stati stanziati tra i 500 e i 600 milioni.

Il Consiglio dei ministri, convocato in serata e durato circa mezz’ora, ha definito misure temporanee che l’esecutivo si è detto pronto a prorogare nel caso in cui la crisi non dovesse rientrare. La premier Giorgia Meloni ha presentato il decreto come una risposta immediata alla possibile impennata dei prezzi e come uno strumento per impedire che le risorse pubbliche finiscano, ha detto, nelle mani degli speculatori.