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Domani arriva la primavera, poi l’ora legale: doppio cambio di stagione

Domani arriva la primavera, poi l’ora legale: doppio cambio di stagione

Ecco cosa cambia rispetto alla primavera meteorologica, ecco quando cambia l’orario

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Roma La primavera astronomica del 2026 inizierà domani venerdì 20 marzo, data dell’equinozio che segna il passaggio stagionale nell’emisfero nord. In quel momento il Sole si troverà in corrispondenza dell’equatore celeste e giorno e notte avranno una durata quasi uguale. Da lì in avanti le ore di luce continueranno ad aumentare fino al solstizio d’estate, previsto il 21 giugno.

Il momento esatto dell’equinozio

L’equinozio non coincide soltanto con una data simbolica, ma con un istante astronomico preciso. Per il 2026 le fonti astronomiche collocano l’evento nel pomeriggio di domani, 20 marzo, intorno alle 15.46 ora italiana. È questo il passaggio convenzionale che apre la primavera astronomica.

La differenza con la primavera meteorologica

Accanto alla definizione astronomica esiste quella meteorologica, adottata da climatologi e meteorologi per leggere con maggiore omogeneità l’andamento stagionale. In questo caso la primavera non comincia con l’equinozio, ma il 1° marzo, e si conclude il 31 maggio. La distinzione serve a ricordare che il tempo atmosferico non cambia di colpo nel giorno dell’equinozio: le prime giornate miti possono arrivare già a febbraio, così come fasi fredde possono protrarsi anche tra marzo e aprile.

Marzo, mese di passaggio anche per l’ora legale

Il mese di marzo porterà con sé anche il ritorno dell’ora legale. In Italia lo spostamento delle lancette è fissato nella notte tra sabato 28 e domenica 29 marzo 2026: alle 2 si passerà direttamente alle 3. Questo comporterà un’ora di luce in più la sera, mentre al mattino l’alba arriverà più tardi. L’ora legale resterà poi in vigore fino a domenica 25 ottobre 2026, quando si tornerà all’ora solare.

Perché l’equinozio conta anche per Pasqua

L’equinozio di primavera ha anche un ruolo nel calendario liturgico. La data di Pasqua, infatti, non è fissa: viene determinata in base alla domenica successiva alla prima luna piena che segue l’equinozio di marzo. Nella tradizione ecclesiastica, per semplificare il calcolo, l’equinozio viene convenzionalmente fissato al 21 marzo. Seguendo questa regola, nel 2026 Pasqua sarà celebrata domenica 5 aprile.

Il traguardo successivo: il solstizio d’estate

Dopo l’equinozio, la traiettoria apparente del Sole continuerà a salire nel cielo fino al solstizio d’estate, che nel 2026 cadrà domenica 21 giugno. Sarà il momento che segnerà l’inizio dell’estate astronomica e il culmine annuale delle ore di luce nell’emisfero settentrionale.