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Maturità, cambia il Curriculum dello studente: arriva una quarta sezione con i risultati Invalsi – Tutte le novità

Maturità, cambia il Curriculum dello studente: arriva una quarta sezione con i risultati Invalsi – Tutte le novità

Nel documento aggiornato entreranno anche i livelli di apprendimento rilevati nelle prove nazionali, distinti per disciplina, insieme alla certificazione delle competenze in inglese

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Roma Il Curriculum della studentessa e dello studente cambia struttura e si rafforza nel percorso che accompagna l’esame di maturità. Con la nota 78340 del 16 marzo 2026, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha comunicato l’adozione del nuovo modello, aggiornato con il decreto ministeriale 9 gennaio 2026, n. 2, in attuazione del decreto legislativo 62 del 2017. La principale novità è l’introduzione di una quarta sezione, che sarà compilata al termine dell’esame di Stato. In questa parte troveranno spazio la descrizione dei livelli di apprendimento raggiunti nelle prove Invalsi, distinti per disciplina, e la certificazione delle competenze nella lingua inglese.

Un documento più ampio per l’esame e l’orientamento

Il Curriculum si conferma uno strumento rilevante non soltanto come sintesi del percorso scolastico dello studente, ma anche come supporto alla valutazione complessiva e all’orientamento successivo, sia universitario sia professionale. Il nuovo impianto punta infatti a valorizzare l’intero cammino formativo del candidato, includendo non solo gli aspetti strettamente legati agli apprendimenti disciplinari, ma anche certificazioni ed esperienze maturate fuori dalla scuola.

Come è composto il nuovo Curriculum

Il modello aggiornato è articolato in quattro parti. La prima, dedicata a istruzione e formazione, contiene i dati relativi al percorso di studi già presenti nell’E-Portfolio. La seconda raccoglie le certificazioni conseguite. La terza documenta le attività extrascolastiche svolte dallo studente. La quarta, introdotta dal nuovo modello, riguarda invece le prove nazionali e sarà compilata dopo la conclusione della maturità. Le prime tre sezioni sono già presenti nell’E-Portfolio della Piattaforma Unica, mentre la quarta sarà integrata soltanto una volta terminato l’esame di Stato.

Chi può consultarlo e quando

L’accesso al Curriculum avviene tramite autenticazione sulla Piattaforma Unica. Gli studenti che stanno per diplomarsi, i docenti e, in caso di studenti minorenni, anche i genitori possono consultare le prime tre parti del documento. La quarta sezione sarà invece visibile soltanto dopo il conseguimento del diploma. Anche le Commissioni d’esame, durante lo svolgimento della maturità, potranno consultare esclusivamente le prime tre sezioni. I dati relativi alle prove nazionali saranno aggiunti solo in un momento successivo. Dopo il diploma, lo studente potrà scaricare il Curriculum nella sua versione completa oppure scegliere di ottenere singole sezioni, compresa quella dedicata esclusivamente alle prove Invalsi.

Il peso nel colloquio orale

Il nuovo assetto rafforza il ruolo del Curriculum anche all’interno del colloquio d’esame. Il decreto ministeriale n. 13 del 29 gennaio 2026 prevede infatti che la prova orale contribuisca alla valutazione del livello di maturazione personale, dell’autonomia e del senso di responsabilità dello studente. Il colloquio deve inoltre tenere conto delle attività scolastiche ed extrascolastiche documentate e prendere avvio da una riflessione del candidato sul proprio percorso, anche sulla base delle informazioni contenute nel Curriculum.

L’invito del Ministero alle scuole

Proprio per la rilevanza assunta dal documento ai fini dell’esame di Stato, il Ministero richiama l’attenzione di dirigenti scolastici e docenti sulla necessità di sensibilizzare gli studenti a una compilazione accurata e aggiornata. Un’attenzione particolare è richiesta per la terza parte, quella dedicata alle attività extrascolastiche, che gli studenti dell’ultimo anno possono già compilare entrando nella sezione “Documenti” dell’E-Portfolio sulla Piattaforma Unica. Nel nuovo quadro delineato dal Ministero, il Curriculum si consolida dunque come uno strumento sempre più centrale: da un lato accompagna la maturità, dall’altro offre una fotografia più completa del percorso dello studente in vista delle scelte future.