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Oro, quotazioni in forte calo: pesano dollaro, petrolio e tensioni con l’Iran – Cosa sta succedendo

Oro, quotazioni in forte calo: pesano dollaro, petrolio e tensioni con l’Iran – Cosa sta succedendo

Il metallo prezioso arretra dopo mesi di rialzi: sulle contrattazioni incidone il clima di maggiore tensione internazionale

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Roma Il prezzo dell’oro registra una brusca frenata sui mercati. Le quotazioni spot del metallo segnano un calo del 4% a 4.606 dollari l’oncia, dopo aver toccato nel corso degli scambi un ribasso ancora più marcato, fino al 7%.

A incidere sull’andamento del metallo prezioso è un insieme di fattori. Da un lato pesa il rialzo del dollaro, dall’altro l’aumento del prezzo del petrolio, in un contesto segnato dall’inasprimento del conflitto con l’Iran.

Tra le cause indicate dal mercato c’è anche il venir meno dell’ipotesi di tagli dei tassi nel breve periodo. A questo si aggiunge la forte corsa già messa a segno dall’oro negli ultimi mesi, con un incremento del 9% dall’inizio dell’anno, che avrebbe reso più probabile una correzione.

Un altro elemento richiamato dagli operatori è la crescente finanziarizzazione del metallo, considerata un fattore capace di accentuarne la volatilità e di ridurne, almeno in parte, la tradizionale funzione di bene rifugio.

Tra le voci circolate sul mercato figura infine anche la possibile vendita di attività in oro da parte dei Paesi del Golfo.