Oggi è il primo giorno di primavera, ecco perché l'equinozio cade il 20 marzo
Equinozio di primavera, oggi giorno e notte durano lo stesso tempo. Con il Sole perpendicolare all’equatore si registrano 12 ore di luce e 12 di buio
Sassari Oggi si verifica l’equinozio di primavera, il momento astronomico in cui il giorno e la notte hanno la stessa durata: 12 ore di luce e 12 ore di buio. Accade perché i raggi del Sole colpiscono la Terra in modo perpendicolare all’equatore e, di conseguenza, tra emisfero Nord ed emisfero Sud non c’è differenza nella durata dell’illuminazione solare. Da questo momento, per i prossimi sei mesi, sarà l’emisfero settentrionale a ricevere più luce.
Il termine “equinozio”, ricorda l’Istituto nazionale di astrofisica, deriva dal latino aequa-nox, cioè “notte uguale”, e indica proprio la coincidenza tra la durata del periodo diurno e quella del periodo notturno.
Resta diffusa l’idea che la primavera inizi sempre il 21 marzo, ma non è così. Le date degli equinozi e dei solstizi possono infatti cambiare di anno in anno in base al moto della Terra intorno al Sole. Nel caso dell’equinozio di marzo, la data cade tra il 20 e il 21 marzo, e più raramente il 19. Dal 2000 a oggi, l’inizio della primavera il 21 marzo si è verificato solo due volte, nel 2003 e nel 2007, mentre la prossima volta sarà nel 2102.
Alla base di questa oscillazione c’è la durata dell’anno tropico, che non corrisponde a un numero intero di giorni. Un anno solare dura infatti 365,2422 giorni: quasi un quarto di giorno in più rispetto ai 365 giorni del calendario ordinario. Questo scarto fa accumulare, circa ogni quattro anni, un ritardo di quasi un giorno. Da qui nasce la necessità di aggiungere il 29 febbraio negli anni bisestili, ma anche la variazione delle date di equinozi e solstizi.
