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Conto alla rovescia

Ferrara, sottopasso ferroviario: quanto è costato e quando entrerà in funzione

Ferrara, sottopasso ferroviario: quanto è costato e quando entrerà in funzione

In via Bologna verrà rimosso il passaggio a livello. Il vicesindaco: «Un milione per riqualificare l’area in superfice»

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Ferrara Dopo 27 anni finalmente il dado è tratto: a novembre 2026 entrerà in funzione il tratto ferroviario interrato che taglia in due via Bologna liberando l’asse viario dal passaggio a livello. Lo ha annunciato questa mattina l’amministratore unico di Fer Gianluca Benamati in una conferenza stampa che ha visto, oltre a tecnici ed ingegneri Fer, anche la presenza del vicesindaco di Ferrara Alessandro Balboni e dell’assessora regionale alla mobilità e infrastrutture Irene Priolo. Balboni ha affermato: «Siamo all'ultimo miglio per ricucire una "ferita" che divide in due via Bologna. Abbiamo un milione di euro pronto per la riqualificazione dell'area in superficie». Dal canto suo Priolo ha sottolineato: «Si sta compiendo un lavoro di pregio, simbolo dell'eccellenza italiana. Questo progetto si inserisce in una visione più ampia che connette il territorio con le infrastrutture strategiche di Ravenna».

L’intervento

Si tratta di un’opera gigantesca costata quasi settanta milioni di euro, progettata nel 1999 e passata per fallimenti di ditte, nuove legiferazioni ed una pandemia dopo la quale però i lavori hanno preso lo sprint decisivo per arrivare a compimento. Le opere edilizie sono terminate ed in questa fase si stanno completando gli allacciamenti parallelamente a tutte le varie operazioni burocratiche che questo tipo di nuove attivazioni ferroviarie richiedono. Sono dunque pronte le linee, interamente elettrificate, da e verso Ravenna le quali verranno attivate a novembre 2026 che porteranno anche alla rimozione dei due passaggi a livello nella zona di via Bologna che saranno sostituiti da due nuove fermate lungo l’estradosso di via del Bove e via Bonetti.

Starà poi al Comune, al termine del percorso partecipato avviato con gli abitanti della zona, rendere queste aree fruibili con passaggi ciclopedonali ed ombreggiature. Non finisce qui però. Infatti ci sono ancora altri due aspetti del maxiprogetto da completare entro settembre 2027. Il primo prevede il completamento della bretella che porterà la linea in direzione Suzzara, Poggio Rusco fino a Parma pensata prevalentemente per non far più passare il trasporto merci dalla stazione di Ferrara, decongestionandone così il traffico. Un secondo aspetto riguarda l’elettrificazione della linea Ferrara-Codigoro che richiederà un’interruzione della circolazione dei treni dal 15 giugno 2026 al 14 settembre 2027. Le corse saranno sostituite da bus ma si prospetta un anno di disagi per gli oltre mille pendolari giornalieri della tratta.