La Nuova Ferrara

Il cordoglio

Ferrara piange il fotografo Paolo Zappaterra

Ferrara piange il fotografo Paolo Zappaterra

Il fotoreporter si è spento a 85 anni. Attraverso i suoi scatti ha raccontato la realtà

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Ferrara Si è spento nella notte tra il 30 e 31 marzo Paolo Zappaterra, fotografo ferrarese e figura di riferimento nel panorama del reportage italiano. Aveva 85 anni.

Paolo Zappaterra ha lavorato come fotoreporter per importanti agenzie internazionali quali Grazia Neri e Contrasto, ha realizzato documentari di viaggio per la Rai. La varietà e la qualità del suo archivio fotografico sono testimonianza dell’evoluzione tecnologica e politica di pezzi di mondo diversi per geografia e usi. Nelle sue numerose pubblicazioni, in gran parte reportage, centrale è stato il rapporto tra uomo e realtà circostante: emblematici in tal senso sono gli scatti raccolti in “La Grecia dei Colonnelli” (1969) e “Luoghi ebraici in Emilia-Romagna”. Le sue fotografie sono state esposte in molte sedi italiane ed estere, tra cui l'Istituto italiano di cultura di Lisbona e la New York University.

Ferrara è stata al centro di diversi suoi progetti, nei quali ha raccontato spazi urbani, interni e trasformazioni sociali, offrendo nel tempo un ritratto stratificato della città. Le sue opere, oggi conservate anche in collezioni museali, rappresentano una testimonianza preziosa del suo sguardo e della sua capacità narrativa.

Nel 2017, in occasione di una mostra fotografica a Palazzo Savonuzzi, disse alla Nuova: «Ho sempre pensato che la macchina fotografica dovesse essere utilizzata come uno strumento per raccontare le sfaccettature della realtà; come la penna per uno scrittore. Creare falsi miraggi non serve a niente anzi, peggiora le cose». E ancora, sempre riferendosi al rapporto tra fotografia e società: «La diversità è il vero valore aggiunto. Se fossimo tutti uguali vivremmo in un mondo di rimbambiti, di fotocopie, saremmo destinati a sgretolarci ancora di più di quanto non stia già accadendo. Una cosa che dico sempre ai ragazzi, agli aspiranti fotografi è proprio questa: cercate la vostra personalità, voi stessi. La foto che scattate deve parlare di voi e di ciò che vi circonda».