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La polemica

Discoteca in piazza e frecciate techno. Genova imita Ferrara e scoppia la polemica politica

Francesco Gazzuola
Discoteca in piazza e frecciate techno. Genova imita Ferrara e scoppia la polemica politica

Dj-set nella piazza ligure in centro città. Il sindaco Fabbri alla sindaca Salis di centrosinistra: «Bel lavoro, qui invece il Pd critica e ostacola»

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Ferrara Musica che si intreccia a politica; eventi soprattutto, quelli che a Ferrara fanno tanto discutere ogni volta che nelle piazze spunta un gazebo o parte un suono anomalo. Su quest’onda, nel fine settimana appena trascorso non s’è parlato altro che del dj-set di Charlotte de Witte a Genova, in pieno centro città. Una somiglianza – a livello di modalità e contesto della performance – con il capoluogo estense che non è passata inosservata. Sicuramente non se l’è fatta sfuggire il sindaco Alan Fabbri, che dai social ha “battuto applausi” per la collega di Genova Silvia Salis, lanciando una frecciata – neanche tanto “ina” – agli esponenti ferraresi del Partito democratico, sotto la stessa parte politica della prima cittadina ligure.

Genova come Ferrara

Nella città della Lanterna Charlotte de Witte, dj belga tra le più famose al mondo, ha fatto ballare migliaia di giovani in piazza Matteotti. Ottomila persone, che diventano presto 20mila considerando «il flusso costante di visitatori e curiosi», scrive il Comune di Genova. «Sono giornate pensate per i nostri giovani, anche per quelli che vogliono arrivare da fuori – certifica Salis, in prima fila dietro la console –. Bisogna farla vivere questa città». Guardando bene, questa marea che si muove a suon di musica techno in una delle piazze centrali della città, fa pensare ad alcune esperienze ferraresi in Trento Trieste. L’atmosfera non si discosta molto e qualcuno ricorderà che sul Listone sono passati dj del calibro di Peggy Gou e Paul Kalkbrenner.

Il commento del sindaco di Ferrara

«Un bel lavoro – è il plauso di Fabbri a Salis, lo stesso che anche il centrodestra genovese le ha rivolto –. Lo facciamo da diversi anni anche nelle piazze più iconiche di Ferrara ma abbiamo sempre problemi con gli esponenti del Partito democratico di Ferrara, che oltre a non comprendere il valore di queste iniziative cercano di ostacolarle in tutti i modi». Insomma, la Salis, che è di centrosinistra, organizza eventi al pari del leghista Fabbri, ma a Ferrara Pd e alleati criticano la medesima tipologia di manifestazioni. Nasce così un cortocircuito tutto da cavalcare, mentre mancano due mesi al Summer Festival in piazza Ariostea (a proposito). Prima però ci sarà Vasco Rossi al Parco Urbano, che una piccola dose di malumori ha già smosso. Ma a fare la differenza è il valore di un evento per la città dove viene organizzato: in quel caso le bandiere politiche andrebbero riposte lontano dal palco.

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