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Asta Spal, dagli arredi ai marchi: cosa si è aggiudicato il Comune di Ferrara

Asta Spal, dagli arredi ai marchi: cosa si è aggiudicato il Comune di Ferrara

Il sindaco Fabbri: «Azione mirata a preservare e consolidare il valore simbolico e storico del brand»

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Ferrara Il Comune di Ferrara acquisisce il lotto 3 - stadio Paolo Mazza corso Piave - comprendente beni mobili e diritti di proprietà relativi a marchi registrati, a seguito della partecipazione alla procedura d’asta relativa alla liquidazione giudiziale della Spal dopo il fallimento della società sportiva ferrarese

Di cosa si tratta

Si tratta di un insieme ampio e articolato di beni che comprende arredi, attrezzature e dotazioni funzionali all’impianto sportivo, ma non solo.  Particolare rilevanza strategica assume, infatti, all’interno del lotto, la presenza di asset immateriali di importante valore in termini di identità e per prospettive di sviluppo futuro. Si tratta dei marchi “Stadio Paolo Mazza", registrato in diverse classi merceologiche sia in versione monocromatica sia a colori, “Accademia Spal” e il marchio “Spal Foundation”, quest’ultimo comprensivo anche del diritto di partecipazione alla relativa fondazione. 

Tra i beni mobili, sono state acquisite le dotazioni per l’attività sportiva e organizzativa dello stadio, che includono gli arredi completi per aree commerciali, uffici, sale stampa, hospitality e sky box, oltre a spogliatoi, infermerie, palestra e ambienti tecnici. Presenti anche numerose apparecchiature elettroniche e multimediali, tra cui computer, stampanti, server, impianti audio-video e televisori. Il lotto include inoltre attrezzature tecniche di rilievo, come l’impianto semovente per il riscaldamento del manto erboso, sistemi di gestione e controllo, tunnel per l’accesso dei giocatori e dotazioni di magazzino

Dal Comune

“L’operazione che come Comune abbiamo portato avanti, si inserisce in un più ampio percorso volto alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio Spal. Non si tratta infatti solo di un intervento di acquisizione patrimoniale, ma è a tutti gli effetti un’azione mirata a preservare e consolidare il valore simbolico e storico del brand della storica società sportiva cittadina, tutelato così da possibili sperequazioni, a beneficio della comunità ferrarese, degli sportivi, in un’ottica, in futuro, di possibile rilancio”, così il sindaco Alan Fabbri. “Una prima fase - chiarisce il primo cittadino - in attesa dell’asta per l’acquisizione del marchio Spal”.

“Quelli acquisiti e preservati oggi dall’Amministrazione comunale sono tutti elementi che incarnano l’identità sportiva della nostra città e che, una volta acquisiti, potranno costituire una leva fondamentale per future iniziative di rilancio, sviluppo e promozione del movimento calcistico e sociale legato alla Spal”, ha aggiunto l’assessore allo sport Francesco Carità.

La base d’asta partiva da 69.500 euro. Il Comune ha acquisito il lotto per tale somma, senza ulteriori rilanci.