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Beni Spal all’asta: cosa si sono aggiudicati il Comune di Ferrara e l’Ars et Labor

Beni Spal all’asta: cosa si sono aggiudicati il Comune di Ferrara e l’Ars et Labor

Una settantina i presenti più quelli collegati a distanza

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Ferrara Edificio che sa di magazzino, sala con pareti rosse e bianche, armadi da esposizione vuoti, tante lampade appese a catenelle spente, sei neon più grandi e quadrati accesi su una settantina di persone, le più sedute, diverse anche in piedi, che assistono in un silenzio quasi religioso. Inizia così il rito dell’asta, nella sede di via del Lavoro 22, in una mattinata plumbea. Ci sono 13 lotti in aggiudicazione, prima di arrivare a quelli della Spal fallita di Joe Tacopina e Marcello Follano.

Maxi lotti

Aggiudicati i tre maxi lotti principali: l’Ars et Labor si è aggiudicata il lotto numero uno con un’offerta da 97mila euro, non ci sono stati rilanci rispetto alla base d’asta. Il lotto comprende i beni di via Copparo, dai pulmini all’attrezzatura da palestra, oltre al materiale degli spogliatoi. Tutto quanto è ancora presente al “G.B. Fabbri”. Il lotto numero 2 (cucina e arredi del convitto) se lo è aggiudicato un cliente dell’avvocato ed ex sindaco Tiziano Tagliani per 9.500 euro. L’uomo ha preso in gestione dalla Curia il convitto e lo ha trasformato in uno studentato.

Infine il lotto numero 3, quello che comprende i marchi, l’attrezzatura e agli arredi dello stadio (dal tunnel per l’uscita dei giocatori a scrivanie e poltroncine della sala stampa, fino ai lettini di spogliatoi e infermeria) se lo è aggiudicato il Comune di Ferrara per 69.500 euro. Anche in questi ultimi due casi non ci sono stati rilanci.