La Nuova Ferrara

L’incidente stradale

Scontro frontale a Marzaglia con tre morti: il sopravvissuto si è risvegliato

di Ambra Prati

	Da sinistra Abdul Aziz Ashafa Abubakari, Baba Shirazu e Alassan Issah
Da sinistra Abdul Aziz Ashafa Abubakari, Baba Shirazu e Alassan Issah

Migliora Afa Hassan Tanko: il 47enne è uscito dal coma

3 MINUTI DI LETTURA





MODENA. Si è risvegliato dal coma il sopravvissuto al terribile incidente stradale che, all’alba di domenica scorsa (12 aprile), ha spezzato tre vite. Si temeva anche per il quarto passeggero della macchina, Afa Hassan Tanko, 47 anni residente a Modena, apparso in gravi condizioni: invece martedì sera (14 aprile) l’uomo ha ripreso i sensi e ha subito chiesto di parlare con il chief, l’anziano della comunità Dagomba, la tribù del nord musulmana alla quale appartiene. Tanko resta ricoverato nel reparto di Terapia intensiva dell’ospedale di Baggiovara, tuttora con prognosi riservata; tuttavia il tentativo di calare i sedativi ha dato esito positivo e i medici sono ottimisti sulla possibilità di dichiararlo presto fuori pericolo.

La tragedia

Lo schianto è avvenuto alle 5.30 di domenica: sulla via Emilia Ovest a Mazaglia la Opel Meriva sulla quale viaggiavano i quattro connazionali si è scontrata contro un camion del latte guidato da un 62enne residente a Reggio, ferito in modo lieve. Sono morti all’istante il 27enne Abdul Aziz Ashafa Abubakari, il rubierese Baba Shirazu 61 anni e Alassan Issah di 58 anni. Di ritorno da un viaggio a Roma, il gruppo stava accompagnando a casa a Rubiera proprio Baba. Mentre si sono riaccese le polemiche sulla scarsa sicurezza di quella strada maledetta, nota alle cronache per il lungo elenco di vittime – tre quelle rubieresi registrate negli ultimi anni –, l’accaduto ha sconvolto le esistenze delle famiglie e della comunità ghanese di due province. Alassan era padre di sei figli, Baba lascia nella disperazione la moglie Fuseini Munitaru e cinque figli dai 2 ai 20 anni. La donna, descritta come inconsolabile, si è trasferita per due giorni a Modena a casa dei familiari di Alassa. Residente a Rubiera da oltre vent’anni, prima in un appartamento di via Aristotele in zona stazione e poi in un alloggio della Caritas locale nel centro del paese, Baba era un operaio edile: l’unico sostentamento di un nucleo già colpito dalla sfortuna.

La comunità ghanese ha preannunciato che i corpi dei defunti torneranno in patria; qui, in contemporanea, si terrà una cerimonia di addio. Da fissare la data poiché i cadaveri si trovano tuttora all’Istituto di Medicina Legale di Modena per l’autopsia; le famiglie sono in attesa del nulla osta.

La raccolta fondi

Nel frattempo si assiste a un’ondata di solidarietà per sostenere le spese del triplo funerale e per supportare i familiari. Oltre al contributo tradizionale dei connazionali, il Comune di Rubiera ha aperto ieri una raccolta fondi: si può donare in contanti, tramite lo sportello della Tesoreria del Comune nella filiale BPM in piazza Gramsci, oppure tramite il conto corrente intestato al Comune di Rubiera (specificare la causale “solidarietà famiglia Shirazu”, Iban IT80 S 05034 66470 000000024827). «Sono arrivate le prime donazioni – dice il sindaco Emanuele Cavallaro – Tutti i fondi verranno dati alla famiglia». l